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Terremoto Emilia Romagna oggi 1 Giugno nuove scosse. Danni economici ingenti

La terra continua a tremare in Emilia mentre si contano miliardi di euro di danni



Ancora paura fra le popolazioni già colpite dal terremoto e torna a tremare la terra nel modenese: alle 16:58 di ieri è stata registrata una scossa di 4.0. L'epicentro è fra Novi (Modena) e Rolo (Reggio Emilia), ai margini della zona dove si sono registrati i danni più gravi del sisma di lunedì.

La scossa è stata avvertita distintamente anche in altre aree. Bologna compresa. In tutto 23 le scosse di terremoto registrate nella notte tra giovedì e venerdì nella zona colpita dal violento sciame sismico che ha causato dal 20 maggio 17 morti, 350 feriti e 15 mila sfollati.

Mentre si tenta il difficile ritorno alla normalità, parte la conta dei danni con sopralluoghi su abitazioni e stabilimenti industriali colpiti dal terremoto in Emilia. Arrivano intanto le prime misure del Governo per l'emergenza sisma: tagli alla spending review, aumento di 2 centesimi delle accise sui carburanti, rinvio dei versamenti fiscali e dei mutui.

 Il Consiglio dei ministri ha infatti deciso di differire fino al 31 dicembre i termini processuali e le rate dei mutui bancari. I versamenti sospesi fino al 30 settembre, ha proseguito Grilli, riguardano sostanzialmente tutti i contributi: Irpef, Ires, Iva, Irap, Addizionali Irpef regionali e comunali e Imu.

 Le scuole sono state chiuse ma il Miur, il ministero dell'Istruzione e l'università, ha confermato la piena validità dell'anno scolastico 2011/2012 anche per le scuole dei Comuni dell'Emilia-Romagna colpiti dal sisma. Per quanto riguarda lo svolgimento dell'esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di secondo grado, come noto, sono fissate le date del 20 giugno per la prima prova scritta di italiano e del 21 giugno per la seconda prova scritta.

Se in questi giorni dovesse presentarsi la necessità di interrompere la prova a causa del ripetersi degli eventi sismici, entrambe le prove, o la sola prova non effettuata, avranno luogo in sessione suppletiva il 4 luglio (prima prova) e il 5 luglio (seconda prova).

Ingenti i danni economici subiti dalla zone con un crollo di numerosi capannoni ma non solo: la Cgil Emilia Romagna conta 3.500 aziende crollate o inagibili e ventimila persone senza lavoro, cinquemila nella meccanica, quattromila nell’alimentare, 4.000 nel biomedicale, duemila nella ceramica, e poi ci sono l’agroalimentare, la green economy. Soltanto il Grana Padano ha registrato 70 milioni di danni, il Consorzio per la tutela del Grana Padano ha subito attivato un'unità di crisi: a terra oltre 260.000 forme di formaggio che si aggiungono alle 100.000 cadute a seguito del sisma di domenica scorsa per un danno complessivo di circa 70 milioni di euro.

Il Consorzio ha messo a disposizione un budget di due milioni di euro. Per l’aceto balsamico si parla di quindici milioni. Coldiretti e Cia fanno la stessa prima stima di mezzo miliardo di euro per l’intero comparto: macchinari distrutti, animali morti, crolli e sversamenti di prodotti nelle campagne, fienili, stalle, stabilimenti per la lavorazione della frutta danneggiati o inutilizzabili.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il