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Esodati: Fornero ammette gli errori, ma poche risorse per tutti. Soluzioni allo studio

Il ministro fa un passo indietro e ammette l’errore



Si torna a parlare di decreto sugli esodati e dopo mesi di polemiche fra governo e sindacati arriva l’ammissione di una serie di errori da parte del ministro del Lavoro, Elsa Fornero. “Sugli esodati abbiamo sbagliato”, ha detto il ministro del Lavoro. “Non ho mai pensato che i professori non sbagliano mai. Ma per me sarebbe difficile non essere 'professorale' visto che lo sono stata per trent'anni e più. Questa è la mia natura, la mia professione e la cosa che amo.

E’ vero con gli esodati abbiamo sbagliato, tutti sbagliamo. Ma una cosa che vorrei ricordare è che quando abbiamo fatto la riforma delle pensioni, l'abbiamo fatta in 20 giorni perchè il paese era sull'orlo di un baratro finanziario. Questo la gente l'ha già dimenticato. Non abbiamo avuto il lusso di un tempo di riflessione più lungo perchè altri governi in precedenza si erano presi il lusso di tempi di gradualismo eccessivi e molto molto lunghi. E noi abbiamo dovuto agire in fretta”.

Sulla questione esodati il ministro Fornero fino ad oggi ha parlato di un decreto, che sarà emanato nei prossimi giorni, che riguarderà 'solo' 65.000 persone e sarà una soluzione parziale del problema, soprattutto a causa della mancanza di risorse per tutti.

“Poi con le parti sociali, aveva detto, guarderemo il problema delle altre categorie, alcune delle quali sono ancora al lavoro”. Parole che non sono piaciute alla Cgil. La soluzione in due tempi “non esiste, è il simbolo del disprezzo delle persone”, ha replicato Susanna Camusso.

Anche il presidente dell'Inps, Antonio Mastropasqua, ha chiesto di individuare una soluzione che riguardi tutti e ha definito la riforma delle pensioni del governo ‘dura, severa, equa e coraggiosa’ sollecitando a ‘trovare una soluzione per tutti gli esodati, non solo per i 65.000 individuati dall'esecutivo’.

Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, invece, sulla questione esodati, coloro che rischiano di rimanere senza lavoro e senza stipendio, ritiene che “Il problema degli esodati va assolutamente risolto, noi stiamo facendo incontri e preparando una proposta di legge perché c'è un buco nella riforma.

La questione non può essere liquidata dicendo che arriviamo fin qui perché le risorse sono queste, non è accettabile anche se dovesse rimanere fuori un solo lavoratore. Per noi è un elemento insuperabile e in qualche modo bisogna risolverlo”. Bisogna necessariamente capire di quante persone si tratta. Il governo ha salvaguardato con un decreto 65 mila lavoratori, ma molti restano senza coperture e di tutto questo Bersani ha confermato di avere parlato con Monti e di sperare in una soluzione soddisfacente.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il