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Imu: calcolo acconto e rate con F24 semplificato

Imu 2012: come calcolare i pagamenti



Si avvicina il momento del primo pagamento dell’Imu, la nuova tassa sulla casa che sta diventando un vero e proprio incubo per i contribuenti italiani possessori di case, e mentre si attende che i Comuni di Italia stabiliscano i ritocchi alle aliquote base di prima e seconda casa che, ricordiamo, sono rispettivamente del 4 e del 7,6 per mille suscettibili di rialzi, si inizia a calcolare in quante rate pagare la nuova Imu.

Per l'abitazione principale, l'imposta potrà infatti essere pagata quest'anno in tre tranche, ognuna delle quali pari a un terzo dell'imposta anziché il 50% previsto per la ripartizione classica tra acconto e saldo.

L'Imu per l'abitazione principale (e pertinenze) si potrà, dunque, pagare in tre rate, di cui il 33% entro il 18 giugno 2012, il 33% entro il 17 settembre 2012 e il saldo con l'eventuale conguaglio si dovrà versare entro il 17 dicembre 2012. Ma si può anche decidere di pagare l’Imu in due rate.

La rateizzazione vale però solo per i possessori di prima casa e rappresenta un’opzione per agevolare i proprietari di casa, che, nel caso non avessero problemi di pagamenti, potrebbero comunque versare l’Imu in due rate. Decidere, dunque, di pagare in due o tre rate sarà a discrezione del contribuente, ma sarà un’opzione valida solo per questo 2012.

Dal 2013, infatti, il calendario tornerà a essere scandito nelle consuete due date di giugno e dicembre. Inoltre, il primo pagamento Imu si effettuerà con l’acconto di giugno che sarà calcolato con le aliquote di base e la detrazione già fissata per la prima abitazione.

Per pagare la tassa sulla casa si potranno utilizzare i modelli telematici F24 che sono stati aggiornati, sostituendo la dicitura ‘Ici’ con ‘Imu’ e sono stati anche istituiti i codici necessari per il versamento dell'imposta, inclusi gli interessi e le sanzioni in caso di ravvedimento.

Il problema è quello che riguarda il fatto di indicare o meno le rate in cui versare l’Imu. Poiché si è avuto un blocco nel sistema di pagamento, il fisco è dovuto intervenire dicendo che si può anche fare a meno di indicare rate.

In realtà è tutto molto contradditorio e dipende dai tempi e il modello F24 per il pagamento dell'Imu deve essere accettato dalle banche anche se non indica il numero delle rate con cui si versa l'imposta sull'abitazione principale. Il versamento, in primo luogo, può essere effettuato con tre modelli: quello dedicato all'Ici, che continua a essere valido per la nuova imposta, l'F24 ordinario e quello semplificato, diffuso dall'agenzia delle Entrate la scorsa settimana.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il