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Terremoto 3 Giugno 2012 Emilia Romagna e Lombardia: crolli. Oggi problema pioggia. Previsioni

Nuovo sisma ieri sera con epicentro a Modena: le previsioni per i prossimi giorni



Una nuova forte scossa di terremoto ha colpito di nuovo il Nord Italia nella notte. E' di magnitudo 5.1, secondo i primi dati non definitivi dell'Ingv, la forte scossa sentita in serata poco prima delle 21:30.

L'epicentro è stato nella zona compresa tra le province di Modena, Reggio Emilia e Mantova, tra i comuni di Concordia e San Possidonio, in provincia di Modena, ma è stata avvertita anche a Milano, a Padova dove la gente si è riversata per strada, e in Trentino Alto Adige. Si è sentita soprattutto ai piani alti degli edifici sia a Trento che a Bolzano.

La forte scossa di terremoto di ieri sera ha fatto crollare la Settecentesca torre dell'orologio di Novi di Modena, già pericolante per il sisma dei giorni scorsi. Il crollo è avvenuto all'interno della zona rossa, quella interdetta alla popolazione. Scuole chiuse oggi e domani, martedì, a Modena, dove l'amministrazione comunale ha prolungato la chiusura degli istituti, a Mantova, Maranello, Formigine e Sassuolo.

Nelle zone dell'epicentro del sisma era già stata decisa la fine anticipata dell'anno scolastico.  Intanto oggi, come deciso dal Consiglio dei ministri, è giornata di lutto nazionale, per ricordare le vittime del terremoto. La bandiera nazionale e quella europea sugli edifici pubblici di tutta Italia saranno esposte a mezz'asta.

Non ci sono notizie di persone ferite, mentre si stanno rinforzando le tende in previsione dell'arrivo del maltempo con forti raffiche di vento e pioggia. Le scosse di terremoto potrebbero andare avanti anni, con terremoti altrettanto forti, oppure smettere nel giro di pochi giorni, nel senso che le scosse potrebbero farsi sempre più impercettibili, tanto da non essere più avvertite dalla popolazione, ma non è escluso che possano avvenire altri forti terremoti, come ha spiegato Antonio Piersanti, dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

In genere questo tipo di sequenze evolve con una diminuzione nel corso dei giorni del numero delle scosse e della loro energia, però ogni tanto si crea una nuova frattura, con un rilascio di energia notevole. Gli algoritmi previsionali applicati alle zone colpite indicano una probabilità superiore al 50% che possa verificarsi un terremoto superiore alla magnitudo 4 e di pochi punti percentuali che si vada oltre la magnitudo 5,5.

La zona colpita, secondo gli esperti, sarà sempre la stessa, compresa tra Emilia Romagna e Veneto, una zona che si trova nell'area di confine fra due mega-placche, quella africana e quella euro-asiatica, che si spostano l'una contro l'altra.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il