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Imu calcolo e compilazione F24 semplificato. Scadenza per pagare acconto il 18 Giugno

Come calcolare l’Imu 2012 e come pagarla



Mancano solo due settimane al 18 giugno, giorno della scadenza del primo acconto Imu, imposta che torna da quest'anno a tassare l'abitazione principale ed eventuali pertinenze.

Secondo quanto chiarito nei giorni scorsi da una circolare dell’Agenzia delle Entrate, l'abitazione principale può avere una pertinenza per ciascuna delle categorie catastali: C/2 (cantine e soffitte), C/6 (box auto), C/7 (tettoie) e ciò significa che se ci sono due cantine o due soffitte o due box auto, bisognerà fare una scelta e una potrà essere dichiarata con l'abitazione principale, mentre l'altra dovrà essere dichiarata a parte ma sconterà un'aliquota più alta.

La base di calcolo per l’Imu è la rendita catastale della casa di possesso che si può trovare o nell’atto di compravendita della casa o si può andare nell'ufficio dell'agenzia del Territorio competente per area e chiedere una visura da cui risulterà il valore della rendita, assolutamente necessario per l’Imu.

Una volta conosciuta la rendita, bisognerà rivalutarla e applicare un coefficiente. Nel caso dell'abitazione principale, la rendita andrà aggiornata del 55 per cui basta moltiplicare il valore per 1,05.

Il valore che ne uscirà andrà poi moltiplicato per 160. Se poi l'abitazione ha anche delle pertinenze, le rendite si sommano, si rivalutano del 5% e si moltiplicano per 160.

Al risultato ottenuto bisognerà poi applicare la detrazione di 50 euro per ogni figlio che non abbia ancora compiuto 26 anni. Una volta ottenuto il risultato definitivo bisognerà decidere se pagare l’Imu in due rate, cioè acconto di giugno e saldo di dicembre che terrà poi conto del ritocco alle aliquote applicato dai diversi Comuni d’Italia, o in tre, rispettando così le scadenze di giugno, settembre e dicembre.

Per pagare l’Imu bisognerà compilare il nuovo modello di versamento Imu F24 Semplificato. Il modello è composto da una sola pagina e sostituisce il vecchio F24 predeterminato approvato nel 2004 per il solo pagamento dell’Ici. L’F24 Semplificato è diviso in due parti: una per chi effettua il versamento e una per la banca/Ufficio postale/agente della riscossione.

Nella sezione Contribuente bisognerà indicare i dati anagrafici e il Codice Fiscale del soggetto che effettua il pagamento. Nella sezione Motivo del Pagamento dovranno essere indicati il destinatario del versamento, ovvero Erario (ER), Regione (RG) o Ente locale (EL); il codice tributo; e il codice Ente per il quale viene effettuato il versamento, mentre solo ai fini Imu dovranno essere compilati i seguenti campi: Acc per il versamento dell’acconto; Saldo per il versamento del saldo; se ci si avvale del ravvedimento operoso il campo Ravv; se invece sussiste una variazione agli immobili che richiede la presentazione della dichiarazione Imu, il campo Immob. Variati; l’indicazione del numero degli immobili nel campo Num. Immobil; e poi andranno indicati l’anno di riferimento cui si riferisce il pagamento; compilato il campo Detrazione per indicare la detrazione spettante e per indicare l’importo a debito dovuto, il campo Importi a debito versati (importo netto dell’IMU nel caso di cui il contribuente abbia diritto alla detrazione già indicata nella colonna di riferimento); mentre per indicare eventuali crediti utilizzati in compensazione, il campo Importi a credito compensati.

Per quanto riguarda la rateizzazione, nel campo Rateazione/mese rif. dovrà essere indicato: 0101 nel caso di versamento dell’imposta a saldo o in unica soluzione; 0102 nel caso di versamento della prima rata di acconto; e 0202 nel caso di versamento della seconda rata di acconto.

Se non si pagasse l’Imu o se si ritardasse a presentare il modello F24, secondo una simulazione effettuata dalla Cgia di Mestre, le sanzioni che i contribuenti dovranno fronteggiare per il pagamento la rata in ritardo sono decisamente irrisorie.

Considerando il caso di un proprietario di abitazione principale, che entro il 18 giugno non riuscirà a effettuare il pagamento della prima rata di 50 euro, il pagamento delle sanzioni e degli interessi sarà pari a circa 1,60 euro aggiuntivi nell’ipotesi in cui il pagamento tardivo avvenga entro 30 giorni dalla scadenza originaria. Chi invece pagherà oltre il trentesimo giorno avrà una sanzione di circa 3,13 euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il