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Terremoto: assicurazione casa assolutamente necessaria. Il 70% è a rischio sismico

Nuova proposta per mettere al sicuro le proprie case: cosa prevede



Le scosse di terremoto che in questi giorni stanno interessando e, in certe zone, anche distruggendo l’Emilia Romagna hanno riportato in primo piano una questione che sembra ormai diventata fondamentale al momento dell’acquisto di una casa e cioè mettere al sicuro la propria abitazione stipulando un’assicurazione sui terremoti.

Si tratta di qualcosa che in realtà non esiste ma che arriva come nuova proposta per fronteggiare questi eventi catastrofici. La proposta di legge firmata da Paolo Clemente, responsabile laboratorio rischi sismici dell'Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie l'energia e lo sviluppo economico sostenibile), prevede, infatti, l'introduzione di un’assicurazione obbligatoria sulle abitazioni.

In sostanza, si tratterebbe di spendere 100 o al massimo 200 euro all'anno per mettere in sicurezza la propria casa. La proposta nasce dopo che Paolo Clemente, insieme al suo collega Alessandro Martelli, hanno fatto sapere che in Italia il 70% degli edifici non è in regola con la normativa antisismica e, perciò, a rischio di crollo.

Secondo quanto affermato da Martelli, infatti, “Il 70% del costruito non può reggere sollecitazioni sismiche che potrebbe subire. Se si costruisse con criteri antisismici simili a quelli che vengono usati in Giappone potremmo risparmiarci numerose vittime e ridurremmo i danni conseguenti”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il