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Lettere Fisco 2012: controlli acquisto casa, beni e servizi non congrui. Come rispondere

Sono 300mila le lettere inviate dal Fisco ai contribuenti che hanno sostenuto spese non compatibili con la dichiarazione dei redditi. Vediamo come e se bisogna rispondere.



Il Fisco ha inviato ben 300mila lettere a contribuenti che hanno sostenuto spese (nel 2010) non compatibili con la propria dichiarazione dei redditi dell'anno 2011.

Nella lettere il Fisco dichiara di aver rilevato spese che in apparenza paiono incompatibili con i redditi dichiarati nell'anno stesso, oltre a questa dichiarazione il Fisco ha anche allegato tutte le spese che risultano "sospette".

La sorpresa è che all'interno degli acquisti sospetti compaiono non solo beni di lusso, come barche, auto costose, case, ma anche semplici mutui, pagamenti relativi all'università e altre spese considerate "normali".

Coloro che riceveranno, o hanno già ricevuto la lettera, non sono tenuti a rispondere in alcun modo poichè la comunicazione ha finalità informative. Se però le spese segnalate dalla lettera sono errate, allora il contribuente farà bene a rispondere al Fisco ed a specificare quali spese sono errate.

Il messaggio del Fisco nella lotta contro l'evasione pare chiaro, i contribuenti che vogliono cambiare la propria dichiarazione sono ancora in tempo (ravvedimento operoso) e possono farlo pagando una sanzione scontata (1/5 della sanzione normale).

Il Fisco dichiara che soprattutto le spese con discrepanza più evidente rispetto al reddito dichiarato saranno oggetto di approfondimenti ed indagini accurate. Resta da vedere se i veri evasori si sentiranno spaventati o meno da queste lettere.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il