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Esodati: sono 350mila da coprire con il decreto Fornero nel 2012 per Cgil

Numero esodati decisamente superiore ai 65mila salvaguardati: le stime della Cgil



Continua ancora la ‘guerra’ dei numeri sugli esodati. E mentre la stima del governo è ferma a 65mila persone, quelle, tra l’altro, per cui varrà il decreto Fornero, secondo Roberto Gabriele della Cgil, gli esodati sono 350 mila e ha precisato “Io credo che la cifra esatta si avvicini alle nostre stime, tanto è vero che sono già arrivate le prime scuse.

Detto questo, è curioso che un governo di tecnici abbia difficoltà con i numeri. Pongo però due ulteriori problemi: perché la politica non ha mai prodotto una riforma pensionistica che potesse spiegare i suoi effetti sul lungo-medio periodo? E perché le aziende considerano il lavoratore come un costo di cui doversi liberare senza considerare invece le sue professionalità che dovrebbero essere considerate una risorsa?”.

Intanto il ministro del Lavoro ha presentato alle organizzazioni sindacali il decreto sui 65 mila lavoratori esodati che saranno salvaguardati rispetto alle nuove regole per accedere alla pensione, rinviando la discussione sul resto della platea di coloro che hanno fatto accordi entro il 2011 per l'uscita dal lavoro verso la pensione e che rischiano, a causa delle nuove regole, di restare nei prossimi anni senza impiego e senza assegno.

Ma i sindacati non ci stanno, perché, sostengono, “crea disparità, mentre va trovata una soluzione per tutti”. “Il ministro ha presentato un decreto che non va bene e che deve cambiare”, ha detto il leader della Cgil, Susanna Camusso. “Non siamo soddisfatti”, ha detto invece il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, sollecitando modifiche: “Il ministro non può far finta che non ci siano altre persone in questa condizione, oltre le 65 mila”. 

Anche il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, si è espresso sulla questione esodati, coloro che rischiano di rimanere senza lavoro e senza stipendio, ritenendo che “Il problema degli esodati va assolutamente risolto, noi stiamo facendo incontri e preparando una proposta di legge perché c'è un buco nella riforma. La questione non può essere liquidata dicendo che arriviamo fin qui perché le risorse sono queste, non è accettabile anche se dovesse rimanere fuori un solo lavoratore. Per noi è un elemento insuperabile e in qualche modo bisogna risolverlo”.

Bisogna necessariamente capire di quante persone si tratta”. La protesta degli esodati corre anche in rete dove è nato un blog diremmo apposito per loro, blog che è stato attivato gli esodati delle Poste, ma che poi si è allargato e hanno iniziato a utilizzarlo per chiedere informazioni e notizie anche gli esodati di altre aziende.

Da quando è nato, a dicembre 2011, è stato visualizzato da 385.000 persone. C’è il gruppo donne Esmol, acronimo di esodate mobilitate licenziate, che a sua volta ha un proprio profilo facebook, e ha mandato una petizione al ministro Fornero; ci sono gli esodati dell’Ibm e quelli dell’Alitalia; quelli di Lodi e di Rieti, quelli di Ancona e di Firenze o Torino. E tanti altri. Persone che hanno scelto il web per creare una rete, darsi forza a vicenda, organizzare presidi e incontri con i sindacati e le forze politiche.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il