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Sistri rinvio al 31 Dicembre 2013 in decreto Sviluppo. Per Assintel va riprogettato

Sistri da rimandare per Assintel: i motivi



Il Sistri, sistema di tracciabilità dei rifiuti, sarà prorogato al 31 dicembre 2013, secondo quanto prevede la bozza del Decreto Sviluppo 2012, in linea con quanto richiesto da più parti e con la lettera aperta di Assintel al governo.

A causa dei malfunzionamenti gravi del sistema elettronico per la tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi, Assintel (Associazione Nazionale delle Imprese ICT di Confcommercio) ha, infatti, deciso di scrivere una lettera aperta, firmata dal presidente Giorgio Rapari, al Presidente del Consiglio Mario Monti e ai Ministri Corrado Clini, Corrado Passera e Francesco Profumo per chiedere di ufficializzare il rinvio a fine 2013.

La convinzione generale è che il rinvio a fine 2012 non sia sufficiente a colmare le pesanti lacune del Sistri, un sistema, sottolinea Assintel, “nato con l’onorevole intento di razionalizzare la catena dei rifiuti ma che poi si è perso in dinamiche poco chiare che penalizzano il sistema delle imprese”.

Secondo l’Associazione, la revoca a dicembre 2013 dovrebbe garantire “un periodo ragionevole e tecnicamente necessario per risolvere le criticità, fare i testing e curare l’omogenea messa a regime”.

Giorgio Rapari, presidente di Assintel, definisce il Sistri, così come è attualmente, un sistema “che, se parte con la struttura attuale, causerà disservizi e confusione che porteranno alla ribellione le imprese. E questa ribellione si riverserà su noi Operatori Software, che in questo mercato abbiamo concentrato i nostri investimenti”. Assintel si pone, dunque, sulla setssa linea degli autotrasportatori e Confartigianato, che qualche giorno fa avevano già chiesto il rinvio dell'entrata in vigore del Sistri. 

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il