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Crisi euro: investire in obbligazioni Asia e valute estere nel 2012

Gli Usa sempre un porto sicuro: consigli su dove investire



La crisi dell’euro sembra aver completamente cambiato gli scenari di investimento e se fino a qualche tempo fa inserire nel proprio portafoglio una piccola quota di azioni dei Paesi Emergenti nel patrimonio sembrava un’operazione rischiosa, oggi in un portafoglio ben diversificato non possono e non devono mancare le azioni e i bond delle nuove economie.

I Paesi emergenti, del resto, rappresentano la vera potenziale ricchezza del futuro e il loro peso e la loro importanza nel determinare l’andamento dell’economia globale sono cresciuti notevolmente negli ultimi 10 anni e cresceranno ancora fino al 2020.

Anche se inizia a sentirsi aria di crisi anche fra gli Emergenti, mentre sono tornati ancora una volta gli Stati Uniti a rappresentare il proto sicuro degli investimenti. Gli Usa, infatti, hanno una grande forza per piazzare i loro titoli obbligazionari (e azionari) nei portafogli d'investimento di tutto il mondo anche se, secondo alcuni esperti, l’investimento migliore attualmente è quello che punta sulle obbligazioni sovrane, su nazioni solvibili, come gli emergenti asiatici, che hanno un basso indebitamento e non hanno il problema della spesa per pensioni.

Tutte le monete dell'Asia sono sottovalutate e quindi, da qui a 2-3 anni, conviene investirvi. E mentre continua il momento positivo dei fondi azionari americani, come accennato, si fa sempre meno roseo l'andamento dei fondi azionari specializzati negli altri principali paesi emergenti, India, Brasile e Russia, e sui mercati principali, è proseguito il deflusso dai fondi azionari europei anche se non è stato particolarmente marcato, nonostante le forti tensioni sull'Eurozona.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il