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Grecia: elezioni vicine. Previsioni sui possibili vincitori e su uscita dall'Euro

Grecia 33% di possibilità di uscire dall’euro: cresce l’attesa per le elezioni



Si avvicinano le elezioni in Grecia, in programma il prossimo 17 giugno, e si teme per il futuro dell’Eurozona tanto che, secondo una nota dell’agenzia di rating Standard & Poor’s , la Grecia ha il 33% di possibilità di uscire dall’euro.  Tale ipotesi sarà ancora più concreta se lo schieramento che uscirà vincente dalle elezioni del prossimo 17 giugno respingerà il memorandum di intesa con Ue-Bce che ha garantito al paese aiuti per 130 miliardi di euro.

Il risultato possibile delle elezioni appare ancora incerto, nonostante la sinistra radicale di Syriza, guidata da Alexis Tsipras, risulta, dagli ultimi sondaggi pubblicati, in vantaggio rispetto al centrodestra di Nea Democratia (Nd).

Il problema è che il programma presentato dal leader di Syriza prevede il no al memorandum europeo e il congelamento del debito pubblico in attesa di una rinegoziazione degli accordi che garantisca più tempo alla Grecia per risolvere i suoi problemi, la nazionalizzazione delle banche, l’aumento a 781 euro dello stipendio minimo e la cancellazione delle norme sul mercato del lavoro che hanno abolito i contratti collettivi.

“Un’agenda che porterà la Grecia al disastro”, questo il commento di Antonis Samaras, leader di Nea Democratia, ritenuto assieme al partito socialista Pasok responsabile della situazione che la Grecia sta vivendo.

La contrapposizione tra le forze pro memorandum (conservatori e socialisti) e tutte le rimanenti (che vi si oppongono) è esplosa in uno scontro fra il centro-destra di Nea Dimocratia e il Syriza, i due partiti che, stando a tutti i sondaggi, si sfideranno fino all’ultimo. Ora cresce l’attesa per l’esito delle elezioni che definiranno anche il futuro di Grecia e Europa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il