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Btp Italia: domanda aumenta ma è contenuta. I motivi possibili

Andamento Btp Italia giugno: asta risente di crisi Ue, terremoto in Emilia e scadenze fiscali



Si chiude oggi, giovedì 7 giugno, la nuova asta per i Btp Italia, con rendimento legato all’inflazione italiana. La prima emissione di questo tipo era stata lanciata lo scorso marzo e aveva registrato una raccolta pari a 7,3 miliardi di euro.

In quell'occasione il Tesoro aveva ipotizzato per il Btp Italia quattro emissioni nel corso del 2012. Se il primo Btp sbarcato sul mercato secondario il 23 marzo è stato un successo con 7,29 miliardi raccolti (sul mercato primario in sede di collocamento con l'80% di sottoscrizioni da parte di piccoli risparmiatori) a fronte di un tasso cedolare reale del 2,45%, il Btp Italia 2 si è presentato con un tasso reale superiore in partenza di 110 punti base (1,1%) rispetto al Btp Itaila 1.

L'altra differenza riguarda la durata: il BTp Italia ha una durata di 4 anni mentre i Btp-i finora emessi dal Tesoro partono da 5 anni e arrivano fino a 30. In tre giorni il nuovo Btp Italia ha raccolto i 975,6 milioni di euro, decisamente meno rispetto alla prima emissione.

I motivi di tale risultato sono probabilmente dettati dal fatto che innanzitutto è venuto meno l’effetto novità della prima asta di marzo e in secondo luogo che regna ancora l’incertezza sovrana sui mercati, considerando l’andamento altalenante dello spread e i prossimi appuntamenti politici-economici importanti, come quello delle elezioni in Grecia, in programma il 17 giugno, e che favoriscono un clima di incertezza.

Senza considerare gli appuntamenti ormai prossimi con le scadenze fiscali e l’effetto che il terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna in questi giorni che “ha fatto sì che in una regione ricca come quella emiliana il risparmio sia utilizzato per l'emergenza”, come ha spiegato Maria Cannata, responsabile della gestione del debito pubblico.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il