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Btp-Bund in rialzo, male Borse: i rischi per l'Italia dopo Spagna e Grecia

Crollano di nuovo le Borse. Italia a rischio contagio? Il governo italiano parla di forzature



Dopo la Grecia e la Spgna toccherà all’Italia? Sono in molti i preoccupati che la situazione di crisi che ha messo letteralmente in ginocchio la Grecia e sta abbattendo ora la Spagna possa arrivare a colpire anche l’Italia che certo non vive un momento roseo della sua storia.

E così mentre il direttore del Fondo Monetario Internazionale Lagarde proclama tre mesi di tempo per salvare e risollevare la moneta unica, pesano i titoli governativi alle banche italiane, giacchè oggi Btp, Bot e Cct nei bilanci ammontano a 294 miliardi di euro. A fine novembre del 2011 il loro peso era solo di 209 miliardi.

Dalla Bce, infatti, le banche hanno ricevuto 95 miliardi di titoli del Tesoro italiano, esponendo il proprio bilancio sempre più al rischio-Italia. Ormai detengono di fatto il 20% dei titoli di Stato domestici in circolazione sul mercato.

L'operazione è servita a regolarizzare l'andamento dello spread contro i titoli tedeschi, ma l'effetto è poi progressivamente svanito. Citigroup calcola che, anche a causa della recessione, nel 2014 il rapporto tra debito e Pil potrebbe salire per l'Italia dall'attuale 121% al 137%, anche a causa del salvataggio della Spagna.

È per questo che, dopo la notizia del pacchetto a favore di Madrid, i Btp sono stati penalizzati, ed è per questo che, di riflesso, le banche italiane sono crollate in Borsa. Piazza Affari apre in calo: il Ftse Mib cede lo 0,21% a 13.048 punti e il Ftse All Share lo 0,18% a 14.025 punti, mentre lo spread tra i titoli tedeschi e il Btp a 10 anni si attesta 468,8 punti con un rendimento al 5,9% e lo spread tra Btp e Bonos resta sopra i 500 punti (517,29 con un tasso per i titoli spagnoli al 6,4%.

In ribasso anche la Borsa di Tokyo su cui pesano le turbolenze dell'Eurozona, con i timori sulla Spagna nonostante i fondi Ue fino a 100 miliardi di euro per ricapitalizzare le sue banche, e che chiude in flessione dell'1,02%. L'indice Nikkei, pur limitando le perdite iniziali grazie alla risalita del dollaro sullo yen, cede 88,18 punti e si attesta a quota 8.536,72.

I timori sull'Eurozona e la paura che ci possa essere un effetto contagio dopo il salvataggio delle banche spagnole, frena le Borse di Asia e Pacifico: l'indice d'area Msci cede tre quarti di punto, mentre il greggio prosegue il suo calo. In flessione anche tutti i principali listini. Intanto il governo italiano non si allarma, tutt’altro, parla di forzature e respinge i timori arrivati dalle banche tedesche e dalla stampa americana su un possibile rischio contagio.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il