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Imu: scadenza il 18 Giugno per pagare Caf e Poste prese d'assalto. Multe per ritardi

Imu 2012: prima scadenza vicina. Sanzioni previste per ritardatarie



Caf e Poste in questi giorni sono prese d’assalto dai tanti contribuenti italiani che sono chiamati a pagare l’Imu 2012. Per pagare la tassa sulla casa si potranno utilizzare i modelli telematici F24 che sono stati aggiornati, sostituendo la dicitura ‘Ici’ con ‘Imu’ e sono stati anche istituiti i codici necessari per il versamento dell'imposta, inclusi gli interessi e le sanzioni in caso di ravvedimento.

Il nuovo modello F24 è disponibile, in versione cartacea presso banche, Poste e agenti della riscossione, mentre in formato elettronico è disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate. In un primo momento, però, l’Imu si potrà anche pagare con bollettino di c/c postale, ma solo dal primo dicembre, quindi unicamente per il saldo.

Per aiutare i cittadini nella compilazione del modello, in molte città i CAF rimarranno aperti anche sabato 16 giugno, mentre il Codacons ha lanciato in tutta Italia un servizio telefonico, per cui basta semplicemente contattare il numero 892.007 per sapere quanto si dovrà pagare Imu.

Anche Poste Italiane ha pensato ad un sistema per aiutare i contribuenti alla compilazione del modello Imu, mettendo a disposizione la compilazione online del modello F24,  disponibile per tutti, mentre i clienti di BancoPostaOnline e BancoPosta Click possono pagare direttamente online con l’addebito sul conto. Chi non pagherà entro il termine del 18 o sbaglia a compilare il modello F24 dovrà pagare una sanzione del 30%.

Entro un anno è possibile ravvedersi con una sanzione ridotta al 6,25% interessi compresi. Ma se arriva un controllo salta tutto e si torna al 30%.

La Cgia di Mestre, tuttavia, definisce come sostanzialmente irrisorie le sanzioni che i contribuenti dovranno fronteggiare per pagare la rata in ritardo, sanzioni che, prendendo il caso di un proprietario di abitazione principale, che entro il 18 giugno non riuscirà a effettuare il pagamento della prima rata di 50 euro, saranno pari a circa 1,60 euro aggiuntivi nell’ipotesi in cui il pagamento tardivo avvenga entro 30 giorni dalla scadenza originaria. Chi invece sceglie di pagare oltre il trentesimo giorno, e non va oltre l’anno di ritardo, pagherà una maggiorazione di circa 3,13 euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il