Crisi Euro: Italia-Francia insieme. No Eurbond ancora dalla Germania. Allarme Bce

Hollande: “No mezze misure”. Con l’Italia convergenza di vedute



Il presidente francese Francois Hollande ha già annunciato: “Al vertice Ue di fine mese non accetterò mezze misure: servono meccanismi stabili, durevoli e con risorse sufficienti per mettere l'euro al riparo della speculazione, anche e soprattutto rilanciando la crescita”.

L’annuncio del presidente francese arriva immediatamente dopo l’incontro con il premier Mario Monti, che parla di ‘grande convergenza di vedute’ con il presidente francese, il compito di mediare con la cancelliera tedesca Angela Merkel, che dal canto suo ha avvertito che “misure facili per uscire dalla palude "non ce ne sono”.

“E' un momento cruciale per il mondo e per l'Ue, ha spiegato Monti, e la moneta unica è tutt'altro che al riparo dalla speculazione dei mercati, come ricorda anche il capo dello Stato, Giorgio Napolitano che vede come decisivo il fatto che in un momento cruciale della sua storia l'Europa possa contare sulla comunanza di vedute e sull'impegno solidale di Italia e Francia, d'accordo sulla necessità di far scaturire dal Consiglio europeo la più ferma e concreta determinazione di consolidare l'irrinunciabile conquista dell'euro.

Sull’incontro con Hollande, Monti ha detto: “Abbiamo discusso del debito sovrano e degli strumenti per ristabilire la fiducia sui mercati, di Eurobond definiti come una emissione in comune di titoli. Gli importanti progressi fatti sulla governance europea e sull' eurozona non sono sufficienti a tenere l'Euro al riparo dalle turbolenze dei mercati. Dobbiamo agire rafforzando i punti deboli del sistema, con azioni sull'economia reale e sugli aspetti finanziari”.

Ed è proprio sul tema degli Eurobond che, nonostante il rinnovato accordo fra Italia e Francia, la Germania dice ancora no. Intanto, lancia un nuovo allarme:  la crescita economica nell'Eurozona resta debole. E non solo, l'accresciuta incertezza grava sul clima di fiducia, dando luogo a maggiori rischi al ribasso per le prospettive economiche.

A sostenerlo è proprio la Bce che nel suo bollettino mensile, in cui sottolinea i rischi al ribasso, che riguardano in particolare un ulteriore acuirsi delle tensioni in diversi mercati finanziari dell'area e la loro potenziale propagazione all'economia reale di quest'ultima nonché la possibilità di nuovi rincari delle materie prime nel medio periodo.

Nelle sue previsioni, l'Eurotower punta il dito contro le tensioni persistenti in alcuni mercati del debito sovrano dell'area e il loro impatto sulle condizioni di credito, nonchè il processo di aggiustamento dei bilanci nel settore finanziario e non finanziario e dall'elevata disoccupazione.

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di Marianna Quatraro pubblicato il