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Elezioni Grecia Giugno 2012: i risultati sono pro-euro ma situazione è ancora difficile

La Grecia resta in Europa: cosa accadrà nel Paese



Da oggi nulla sarà più lo stesso, la storia è stata riscritta dai greci: i risultati delle tanto attese elezioni in Grecia, iniziate con ferreo testa a testa tra destra e sinistra, hanno alla fine decreto la vittoria dei conservatori pro-euro di Nea Dimokratia.

La formazione di Samaras, che ha parlato di vittoria ‘per tutta l'Europa’, unita ai socialisti del Pasok consentirebbe la formazione di un governo di unità. Con oltre il 99,83% dei voti scrutinati in Grecia, secondo il sito web del ministero dell'Interno greco, Nea Dimokratia ottiene il 29,66%, e 129 seggi; Syriza il 26,89 e 71 seggi, il Pasok il 12,28 e 33 seggi.

“Il popolo greco ha compiuto sforzi considerevoli e gli verrà dato sostegno nel processo di aggiustamento del bilancio”: questo quanto si legge nel documento dell'Eurogruppo al termine della conference call fra i leader dell'Eurozona.

La speranza dell'Europa è quella di una formazione veloce di un nuovo governo greco e solo successivamente la Troika tornerà ad Atene per valutare i progressi fatti nella ristrutturazione dei conti. Il risultato del voto in Grecia fa, dunque, tirare un sospiro di sollievo ma Atene si trova a dover fronteggiare ancora qualche problema, a partire dalla situazione banche.

E’ vero che le banche sono state ricapitalizzate e dal fondo messo a loro disposizione ma non è servito a risollevare le sorti, basta dare un’occhiata ai dati di bilancio dei primi tre mesi del 2012. Emerge, infatti, tutte le banche hanno chiuso ancora in perdita. La più importante la National Bank of Greece ha chiuso con un rosso di 537 milioni, senza considerare la fuga di capitali dal Paese e la situazione drammatica del debito pubblico da risanare.

Il nuovo esecutivo deve, inoltre, fronteggiare l'emergenza farmaci:i farmacisti, infatti, in attesa dei 600 milioni di crediti dallo stato greco, ne hanno bloccato l'erogazione gratuita, chiedendo il pagamento diretto, fatto che ha portato a un crollo delle vendite a cui le grandi multinazionali straniere stanno rispondendo con un rallentamento delle forniture.

Intanto i mercati reagiscono bene ai risultati delle elezioni greche e, sulla scia dell’entusiasmo dei programmi futuri che potrebbero attuati in futuro per risollevare il Paese, le Borse volano.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il