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Sistri: proroga in Decreto Sviluppo confermata. Ora servono alternative

Sistri bloccato: quali le alternative?



Con l’approvazione del Dl Sviluppo 2012 è arrivata anche la proroga ufficiale del sistema di tracciabilità dei rifiuti, Sistri, proprio alla vigilia della sua partenza ufficiale, il prossimo primo luglio, e ora bloccato dal governo per verifiche definitive.

Lo stesso ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, ha annunciato che “La sospensione del Sistri avverrà attraverso il prossimo decreto legge che stiamo varando”. sottolineando la necessità di “trovare presto soluzioni alternative”.

Il Sistri doveva entrare in piena operatività a partire dal 1 luglio 2012, dopo una serie di rinvii stabiliti a partire dal 2009. Nonostante il Sistri rappresenti uno strumento necessario per la tracciabilità dei rifiuti, richiesto dalle direttive europee e stabilito dalla legge nazionale, a seguito delle difficoltà operative riscontrate nella fase di avvio sperimentale il Ministero dell’Ambiente aveva richiesto fin dal maggio scorso alla DIGITPA una valutazione sulla funzionalità del sistema.

DIGITPA ha sollevato una serie di questioni in merito alle procedure seguite da parte del Ministero per l’affidamento a Selex-Finmeccaninca della progettazione e realizzazione del sistema, in merito ai costi ed al funzionamento del sistema.

Il Ministro ha poi trasmesso questa relazione all’Avvocatura dello Stato ed al Comando del Nucleo Operativo Ecologico dell’Arma dei Carabinieri per le valutazioni di competenza e ha richiesto agli organi competenti del Ministero di effettuare una valutazione interna in merito a quanto osservato da DIGITPA.

Le verifiche avviate richiedono tempi non compatibili con l’entrata in funzione del Sistri il 1 luglio prossimo e per questo motivo il ministro ha proposto di sospendere gli effetti del contratto stipulato tra il Ministero dell’ambiente e la SELEX. L'operazione Sistri coinvolge 300 mila aziende, piccole medie e grandi, che producono rifiuti, e 22 mila imprese di trasporti, e per le quali risultano ora necessarie soluzioni alternative.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il