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Terremoto oggi 19 Giugno in Emilia Romagna e Mediterraneo. Ieri Basilicata e Sicilia

Nuovi terremoti oggi: è possibile prevederli?



La terra continua a tremare in Italia e non solo in Emilia Romagna, regione in cui ormai si registrano decine di scosse al giorno, anche di lievissima intensità. Gli eventi sismici stanno infatti pian piano interessando tutta la penisola e dopo aver colpito giorni fa l’entroterra calabrese, ieri si sono fatti sentire in Basilicata e Sicilia.

Il primo evento sismico in Basilicata si è registrato ieri in provincia di Potenza, alle ore 5:17 con una intensità di magnitudo 2,7,  mentre il secondo è avvenuto alle 18:17 con una intensità di magnitudo 2,5. Questa seconda scossa è stata localizzata all’interno del distretto del Pollino ad una profondità di 6,9 chilometri, mentre le altre località vicine all’epicentro sono state Rotonda, Viggianello, Morano Calabro e Mormanno.

In Sicilia, invece, un evento sismico di lieve intensità è stato registrato in prossimità della costa a pochi chilometri da Milazzo. Una nuova scossa di terremoto di magnitudo 3.2 è stata registrata oggi anche in Emilia Romagna, nella zona in provincia di Modena, pochi minuti dopo la mezzanotte.

L'INGV ha reso noto che la nuova scossa è avvenuta ad una profondità di 6.5 km, interessando i Comuni situati entro i dieci chilometri dall'epicentro del terremoto: Mirandola, Novi Di Modena, San Possidonio, Cavezzo, Concordia Sulla Secchia, Medolla, tutti in provincia di Modena, ma anche San Giacomo Delle Segnate e Moglia, in provincia di Mantova.

Ma un altro sisma di forte intensità è stato registrato anche nel bacino del Mediterraneo: sarebbe avvenuto alle 00:09 con una intensità di magnitudo 4,5 e con epicentro localizzato a 11 chilometri di profondità.

Tutti questi movimenti che la Terra sta registrando e che probabilmente stanno creando un nuovo equilibrio nel Mediterraneo stesso, non sono prevedibili, cioè i terremoti non si possono prevedere, come ha spiegato il presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Stefano Gresta, secondo cui i modelli previsionali possono essere fatti dai ricercatori, anche dell'Ingv, ma poi vanno testati nella loro efficacia.

Ciò significa che possono essere effettuati calcolo statistici su possibili eventi sismici che, però, poi dovranno trovare riscontro. Si possono pertanto elaborare mappe di probabilità, ossia modelli che si basano su calcoli e osservazioni sui terremoti avvenuti in passato e su quelli attuali.

La probabilità che si verifichi o meno un terremoto diventa uno strumento operativo quando si traduce nelle mappe della pericolosità, che, come spiega il sismologo Alessandro Amato, “indica la probabilità che avvenga uno scuotimento”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il