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Sistri: proroga per rivedere la norma

Sospeso Sistri fino a giugno 2013: necessarie alcune verifiche



Il governo ha disposto la sospensione del Sistri fino al 30 giugno 2013, dopo aver approvato il Dl Sviluppo del 15 giugno scorso. Si tratta di una misura chiesta con forza dalla Confederazione, che da tempo sta denunciando l’inadeguatezza del sistema sotto ogni profilo.

Secondo quanto spiegato, la sospensione è finalizzata a ridisegnare complessivamente l’architettura del sistema, anche alla luce delle proposte formulate dalla Confartigianato.

Sono stati pertanto anche sospesi tutti gli effetti delle norme relative al Sistri, compresi gli obblighi di iscrizione, pagamento dei contributi da parte delle imprese ed utilizzazione delle schede.

Rimangono in vigore il regime di contabilizzazione dei rifiuti di tipo tradizionale basato sugli articoli 190 (registro) e 193 (formulario) e le modalità di adempimento degli obblighi, l’entità e fattispecie delle sanzioni e le regole poste a corredo ed integrazione degli obblighi descritti come, per esempio, la possibilità di tenuta dei registri (articolo 190, comma) presso le associazioni imprenditoriali anche per i rifiuti pericolosi.

Con la sospensione del sistema di tracciabilità dei rifiuti ciò che è necessario ora è trovare alternative e proprio per questo Fai Conftrasporto e Confcommercio sono a lavoro per ridisegnare il progetto e realizzare un sistema di tracciabilità europeo dei rifiuti, che non penalizzi i vettori e gli operatori italiani rispetto a quelli esteri.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il