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Terremoto oggi 20 Giugno 2012: in Emilia Romagna nuove scosse

Nuove scosse nella notte in Emilia: la situazione



Non si placa la serie di scosse di terremoto che sta interessando l’Emilia Romagna: sono stati 12 gli eventi sismici registrati dalle 23:30 di martedì alle sei di questa mattina, mercoledì 20 giugno.

Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), la scossa più forte è stata registrata alle 23:48. Con magnitudo 3.5, profondità di 6,6 chilometri, ha avuto l'epicentro tra le province di Modena e Mantova, sentendosi tra Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Medolla, Mirandola, San Possidonio, nel Modenese; e San Giacomo delle Segnate e San Giovanni del Dosso nel Mantovano.

Ma gli eventi sismici stanno interessando non solo l’Emilia ma l’intera penisola, dall’entroterra calabrese, alla Basilicata alla Sicilia. Un altro sisma di forte intensità è stato registrato anche nel bacino del Mediterraneo: sarebbe avvenuto alle 00:09 con una intensità di magnitudo 4,5 e con epicentro localizzato a 11 chilometri di profondità.

Intanto è arrivato il caldo nelle tendopoli: “Usciamo alle 9 del mattino perchè già a quell'ora non ci si riesce a stare” spiegano gli sfollati “Ci rientriamo solo a sera. Oggi poi la situazione è pesantissima”, raccontano dai campi. La situazione migliora con il condizionatore che in queste ultime ore la protezione civile stra provvedendo ad installare, insieme al contestuale rafforzamento della rete elettrica ad opera di Enel.

Una domenica decisamente difficile. Unica consolazione il fatto che le scosse sembrano rallentare. Ma i terremoti che si stanno avvertendo in questi mesi probabilmente stanno creando un nuovo equilibrio nel Mediterraneo stesso, non sono prevedibili, cioè i terremoti non si possono prevedere, come ha spiegato il presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Stefano Gresta, secondo cui i modelli previsionali possono essere fatti dai ricercatori, anche dell'Ingv, devono comunque poi essere testati nella loro efficacia.

Si possono pertanto solo elaborare mappe di probabilità, ossia modelli che si basano su calcoli e osservazioni sui terremoti avvenuti in passato e su quelli attuali”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il