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G20: Unione monetaria e bancaria Ue richiesta come primo passo soluzione crisi

Risolvere la crisi con un’unione bancaria europea: il piano



Risolvere la crisi dell’eurozona con la costituzione di un’Unione bancaria e monetaria che sostenga i Paesi: questo l’obiettivo di cui si è tanto discusso in occasione del vertice del G20 tenutosi in Messico.

“Vogliamo promuovere la crescita e la creazione di posti di lavoro, anche attraverso la spesa pubblica”: questa la dichiarazione finale firmata dai paesi che hanno preso parte al G20 di Los Cabos. Un vertice nel quale la cancelliera tedesca Angela Merkel si è trovata ancora più isolata sulle politiche del rigore e occasione in cui ha dovuto cedere all’ipotesi di costituzione di un’unione bancaria.

A guidare verso questo compromesso è stata certamente la forza degli Stati Uniti e dei paesi Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa), spaventati dal contagio della crisi europea verso i propri Paesi. Anche per questo hanno disposto un aumento i 456 miliardi di dollari del fondo dell'Fmi da usare come firewall per l'Europa.

Dal canto suo, l'Europa si è impegnata a lavorare per un sistema bancario più integrato, illustrando nel dettaglio le misure per completare l'unione economica e monetaria lanciata 13 anni fa.

Secondo il presidente della commissione europea Jose Manuel Barros, “Alcune parti della risposta europea alla crisi finanziaria possono essere attuate rapidamente, una volta che siano state ben delineate le priorità in occasione del prossimo summit dell'eurozona a fine mese”. Sull'unione bancaria, Barroso ha spiegato che “noi alla commissione siamo pronti a mettere sul tavolo delle proposte entro l'autunno e possiamo farlo senza il bisogno di modifiche al trattato”.
 
Autore:

Marcello Tansini

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Autore: Marcello Tansini
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