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Mutui 2012: domande accolte sempre poche, ma qualcosa si muove

Ancora pochi i mutui concessi: situazione e previsioni



Continuano ad essere sempre troppo poche le richieste di mutuo accolte dalle banche, complice, in negativo, la forte crisi economica che gli stessi istituti di credito stanno vivendo, nonché le garanzie sempre più rigide richieste al mutuatario.

Secondo Crif, per quanto riguarda i mutui ipotecari, il mese di maggio ha fatto registrare un -38%, che per quanto ancora pesantemente negativo rappresenta il dato migliore da inizio 2012.

Analizzando l’andamento della domanda aggregata registrata su Eurisc, il Sistema di Informazioni Creditizie di Crif che raccoglie i dati relativi ad oltre 78 milioni di posizioni creditizie, nei primi cinque mesi dell’anno emerge una contrazione complessiva del 45% rispetto allo stesso periodo del 2011. 

E diminuiscono in generale le domande di prestiti personali e finalizzati, dato che sembrerebbe mostrare una certa prudenza da parte degli italiani in questo momento tanto delicato dal punto di vista socio-economico.

A conferma della cautela adottata dalle famiglie italiane in questa fase caratterizzata da grande incertezza, spiega Crif, i prestiti finalizzati confermano il trend di redistribuzione verso i ticket più bassi (sotto i 5.000 euro si concentra oltre il 68 per cento della domanda complessiva) mentre l’importo medio nei primi cinque mesi dell’anno in corso si è assestato a 5.146 euro contro i 5.408 euro del pari periodo 2011.

Ma qualcosa sembra potersi muovere: si prevede, infatti, che entro la fine dell'anno sarà più facile ottenere mutui con un tasso d'interesse minore rispetto all'attuale. L'aumentare dello spread BTP-Bund ha portato all’aumento anche degli interessi dei mutui, la domanda di mutui è calata vertiginosamente e le banche potrebbero nei prossimi mesi essere costrette a rivedere le condizioni dei mutui riducendo l'interesse e tentando così di aumentare l'erogazione di mutui. Ciò significa che probabilmente i futuri mutui potranno essere erogati a condizioni più favorevoli e con tassi d'interesse più bassi rispetto agli attuali.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il