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Imu: errori compilazione F24 o pagamenti minori del dovuto. Nessuna multa e come fare correzione

Come correggere errori compilazione F24 per Imu



Sono stati milioni i contribuenti italiani che qualche giorno fa hanno avuto a che fare per la prima volta con il pagamento dell’Imu, la nuova tassa sulla casa che da quest’anno sostituisce l’Ici e che fra calcoli e aliquote non ha reso certo la vita semplice agli italiani.

Una precisazione però è bene farla: chi avesse compiuto  eventuali errori nella determinazione dell'importo dovuto nella prima rata, non sarà soggetto a sanzioni e interessi.

In occasione del saldo Imu per il 2012, in scadenza il 17 dicembre 2012, la seconda rata sarà versata per l'intero anno, con conguaglio sulla prima rata, mentre i ritardatari che non sono arrivati puntuali alla scadenza del 18 giugno, magari per mancanza di soldi, possono però valersi del ravvedimento per sanare gli omessi o tardivi versamenti.

Nel caso in cui il ritardo oscilla tra 1 e 14 giorni, si applica una sanzione ridotta dello 0,2% dell’imposta per ogni giorno di ritardo più gli interessi di mora calcolati sul tasso di interesse legale annuo (ora è del 2,5%, ma i comuni possono alzarlo fino al 5,5).

Per calcolare con esattezza l’entità della cifra che si intende ‘ravvedere’, bisogna prima moltiplicare l’importo dell’imposta per il numero di giorni di ritardo e poi moltiplicare il tutto per il tasso di interesse legale annuo. Il risultato, poi, va diviso per 36.500.

Se il ritardo è compreso tra i 15 e i 30 giorni, è prevista una sanzione fissa del 3% a cui vanno aggiunti i soliti interessi di mora che scattano con decorrenza 18 giugno, mentre se il ritardo dovesse superare i 30 giorni, è prevista una sanzione del 3,75% più gli interessi che decorrono sempre dalla data della prima scadenza dell’acconto.

Per correggere, comunque, eventuali errori compiuti nella compilazione del modello F24, se i dati forniti durante la compilazione e quelli riferiti al beneficiario (codice erariale o municipale ad esempio)  rendono impossibile il trasferimento del denaro al corretto destinatario, si può compilare un nuovo F24, visto che comunque la banca non può completare il versamento nelle casse dello Stato o del Comune se le varie indicazioni sono errate.

Invece, se i dati di versamento sono corretti e l’errore si è verificato nel riportare i dati del dichiarante, per esempio se sono stati inseriti i dati di un convivente invece che dell’intestatario dell’immobile, allora il caso è più complesso in quanto il trasferimento dell’imposta dovuta è avvenuto e in questo caso, oltre a dover comunque presentare un nuovo F24 corretto, è necessario contattare l’ente per ottenere il rimborso delle somme.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il