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Dipendenti statali:licenziamenti e mobilità per 40mila in decreto per tagli spesa pubblica 2012Monti

Tagli previsti per dipendenti pubblici: cosa prevede il nuovo decreto



E’ nato qualche settimana fa in seno al governo lo scontro aperto per i  licenziamenti nel pubblico impiego: mentre Patroni Griffi, ministro della pubblica amministrazione, ha detto che nella legge delega sul lavoro non è previsto il licenziamento degli statali, il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, ha subito replicato ribadendo la necessità di equiparare il lavoro pubblico a quello privato.

“Io sono per le pari opportunità che non riguardano solo uomini e donne, ma anche lavoratrici pubblici e privati, lavoratori extracomunitari e nativi”. Il prossimo decreto sulla revisione della spesa pubblica darà il via a una serie di tagli nel pubblico impiego.

Tra le opzioni sul tavolo dei tecnici del governo: un'operazione che coinvolgerebbe tra uscite e mobilità 35-40mila statali (dirigenti compresi), di cui 25mila delle amministrazioni centrali; un intervento più consistente estendendo la platea a 80mila-100mila lavoratori anche attraverso il coinvolgimento marcato di enti locali e Regioni; taglio lineare del 5% su vasta scala per salire ulteriormente (130-150mila unità).

Il provvedimento dovrebbe garantire 5-6 miliardi per il 2012 con tagli strutturali del valore su base annua di 10-12 miliardi. Questa soluzione dovrebbe evitare l’aumento dell’Iva, come anche affermato dal ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, e dovrebbe anche essere ricavata una mini-tranche di risorse aggiuntive per le aree dell'Emilia Romagna colpite dal terremoto.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il