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Mutui 2012: tra nuove offerte, tassi che scendono e problemi polizze assicurative

Nuove offerte mutui e slittamento novità dl Liberalizzazioni: cosa sta succedendo



La domanda di mutui è calata vertiginosamente nei mesi scorsi e il trend negativo continua anche se, secondo alcuni recenti dati di comparatori online, nel mese di giugno i prezzi dei mutui stanno lentamente calando, grazie soprattutto agli indici euribor che sono ai limiti minimi storici, rispetto a qualche anno fa.

Migliorano i mutui a tasso fisso con durata pari a 10, 15 e 30 anni, al contrario di quanto avvenuto nel precedente mese le migliori offerte hanno registrato dei tassi fissi al ribasso di circa -0,09% (10 anni), -0,16% (15 anni) e -0,60% (30 anni), mentre si sono registrate variazioni al rialzo per i mutuo a tasso fisso con durata media fra i 20 ed i 25 anni.

Anche il tasso variabile ha registrato una flessione in negativo, in particolare per le soluzioni più lunghe fra i 30 ed i 35 anni. Certo, probabilmente bisognerà aspettare ancora un po’ per decidere di comprare in tutta tranquillità, ma le stesse banche potrebbero nei prossimi mesi essere costrette a rivedere le condizioni dei mutui riducendo l'interesse e tentando così di aumentare l'erogazione di mutui.

Proprio da una recente indagine di CorrierEconomia emerge che alcune banche, tra cui Cariparma, Intesa Sanpaolo, Banco Popolare e Banca Carige, hanno già limato nelle ultime settimane i costi. Per esempio, Cariparma, ha stanziato un plafond di 2,5 miliardi di euro per l’erogazione di finanziamenti alle famiglie, tenendo gli spread ai livelli tra i più bassi.

L’offerta proposta con la gamma di prodotti Gran Mutuo è semplice e copre le classiche tipologie di finanziamento (tasso fisso, variabile con e senza cap e misto con possibilità di switch), per durate massime di 30 anni e fino all’80% del valore dell’immobile.

Ed anche Intesa San Paolo ha stanziato un plafond di 5 miliardi di euro per i mutui di giovani e famiglie per l’acquisto della prima casa al quale si accompagna la semplificazione dell’offerta. Intanto potrebbe slittare dal primo luglio al primo settembre l’introduzione dell'obbligo di proporre tre polizze a copertura di un mutuo, slittamento dovuto in parte anche all’arrivo dell’estate.

Il dl Liberalizzazioni ha imposto alla banca o all'intermediario, qualora condizioni l'approvazione di un mutuo ipotecario alla stipula di una polizza vita, di proporre al cliente almeno due contratti di compagnie diverse. La novità, dunque, vieta alle banche e a qualsiasi istituto che eroga mutui di essere intermediari e beneficiari di una polizza assicurativa collegata ad un mutuo.

Viene, infatti, considerata scorretta la pratica commerciale che obbliga il cliente alla sottoscrizione di una polizza assicurativa erogata dalla stessa banca, istituto o intermediario che concede il mutuo. È bene, inoltre, ricordare ai mutuatari che tra le varie assicurazioni che interessano direttamente il mutuo solo la polizza incendio e scoppio è obbligatoria (anche se è possibile sottoscriverla con un soggetto esterno alla banca che eroga il mutuo), mentre, secondo le ultime disposizioni di legge, le polizze che coprono il rimborso delle rate in caso di perdita del lavoro o inabilità temporanea (polizze credit protection insurance) e le polizze vita sono facoltative, ma assolutamente consigliabili.

Per l’entrata in vigore di queste novità, se, infatti, si considera il fisiologico rallentamento delle attività nei mesi estivi, soprattutto ad agosto, e la costante riduzione di mutui erogati è chiaro che quella che era annunciata come una vera rivoluzione tarderà a farsi sentire.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il