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Vertice Ue 28-29 Giugno: unione bancaria e fiscale con Eba-Bce e scudo spread tra novità possibili

Più poteri di vigilanza all’Ue e misure per soluzione crisi euro: i punti cruciali del vertice Ue di domani



Per rafforzare la vigilanza bancaria l'Ue è pronta a ridimensionare l'Eba e ad affidare i poteri più significativi sul controllo degli istituti alla Bce. Nel corso del prossimo vertice Ue, che si terrà domani 28 giugno e il 29, l’Europa ridefinirà (a soltanto un anno e mezzo dalla nascita) il sistema delle autorità di vigilanza, proprio mentre si avvicina la scadenza del 30 giugno, quella prevista per le ricapitalizzazioni imposte dall'Eba alle banche.

Secondo alcune fonti, il presidente del Consiglio Ue, Herman van Rompuy, avrebbe già ottenuto il consenso di tutti i membri dell'Ue per dare la vigilanza alla Bce. 

Per salvare i Paesi euro dai debiti sovrani e dallo spread alle stelle si è pensato anche ad un nuovo possibile scudo che ne eviti la continua risalita, attraverso l’uso del fondo salva-Stati europeo per un meccanismo di stabilizzazione degli spread a favore dei paesi più virtuosi.

La possibilità  di utilizzare l'Efsf per far scendere la febbre degli spread era stata avanzata dal governo italiano subito dopo il vertice bilaterale di Roma tra Monti e Hollande.

Dopo il secco no all'emissione di eurobond da parte del cancelliere tedesco Angela Merkel, il presidente del Consiglio Ue Herman Van Rompuy ha messo a punto assieme ai colleghi della Commissione europea Joseè Manuel Barroso, della Bce Mario Draghi e dell'Eurogruppo Jean Claude Juncker nuove misure in vista del cruciale vertice Ue di domani.

Uno dei punti principali definiti è la condivisione di sovranità sulle leggi di bilancio nazionali, che le autorità europee potranno modificare nel caso di paesi che sforino i limiti di debito e deficit previsti. A tale scopo il documento suggerisce strumenti come la creazione di un ufficio del Tesoro comune.
  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il