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Eurobond: no della Merkel finchè vivo. Ma ci sono nel piano Van Rompuy per salvare euro

Piano per salvataggio Ue e no della Merkel agli eurobond: le proposte per rafforzare l'Ue



Categorica la cancelliera tedesca Angela Merkel: “Fino a che vivrò non ci sarà alcuna condivisione del debito sovrano in Europa”. Così la Merkel ha ribadito il suo no fermo agli eurobond ed ha anche espresso le sue perplessità su tutto il piano di riforma Ue presentato dal presidente del Consiglio Ue Herman Van Rompuy agli stati membri.

Secondo la leader tedesca il documento,  infatti, formulerebbe “una troppo rapida condivisione delle responsabilità sui debiti pubblici”. I punti salienti della bozza di proposte per rafforzare l'Ue elaborata dal presidente della Commissione Jose Manuel Barroso, del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, della Bce Mario Draghi e dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker puntano essenzialmente sul controllo comune sui bilanci degli Stati, necessità di ottenere l'approvazione preventiva dei piani di bilancio dai propri partner, e in prospettiva anche condivisione dei debiti, ad esempio con gli eurobond.

Se tuttavia Berlino ha detto no agli eurobond, un minimo di apertura si è avuta per quanto riguarda l’ipotesi di utilizzare il fondo salva-Stati europeo, come proposto dall'Italia, per un meccanismo di stabilizzazione degli spread a favore dei paesi più virtuosi. Domani, intanto, si riunirà il vertice Ue per la definizione delle linee guida di azioni da seguire per salvare l’euro.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il