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Riforma del lavoro 2012 Fornero è legge ufficiale: le novità

La nuova riforma del Lavoro è legge: le misure principali



I giovani entreranno nel mondo del lavoro attraverso la corsia  dell'apprendistato che diventerà il canale principale d'assunzione da parte delle imprese; novità sull'articolo 18 che prevedono nei licenziamenti disciplinari che il reintegro in caso di recesso illegittimo dovrà essere deciso dal giudice non più in base alla legge, ma alle tipizzazioni contenute nei contratti collettivi e nei codici disciplinari; il reintegro in caso di licenziamento economico illegittimo scatta solo nel caso di manifesta insussistenza del fatto posto a base del licenziamento; mentre per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali, dal primo gennaio 2013 scatta l'Assicurazione Sociale per l'Impiego (l'Aspi), che si concretizza nell'erogazione di un'indennità mensile ai lavoratori dipendenti del settore privato, compresi gli apprendisti e i soci di cooperative di lavoro.

Queste le principali novità della riforma del Lavoro targata Elsa Fornero. La Camera ha, infatti, definitivamente approvato la riforma del mercato del lavoro, che passa con 393 voti favorevoli, 74 contrari e 46 astenuti. Soddisfatto il premier Monti.

“Il voto di ieri del Parlamento italiano sul ddl lavoro manda un forte segnale della continua determinazione dell'Italia di affrontare i seri problemi strutturali che hanno a lungo impedito al Paese di raggiungere il suo pieno potenziale”, ha commentato il presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso.

Tra le altre misura approvate, arriva anche lo stipendio base per i co.co.pro: i collaboratori a progetto dovranno percepire uno stipendio non inferiore ai minimi stabiliti per ciascun settore di attività, articolati per i relativi profili professionali tipici e in ogni caso sulla base dei minimi salariali applicati nel settore medesimo alle mansioni equiparabili svolte dai lavoratori subordinati, dai contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro.

In caso di mancanza di contrattazione collettiva specifica, il compenso non dovrà essere inferiore alle retribuzioni minime previste dai contratti collettivi nazionali di categoria applicati nel settore di riferimento alle figure professionali il cui profilo di competenza e di esperienza sia analogo a quello del collaboratore a progetto.

In caso poi di gravidanza, malattia ed infortunio non c’è estinzione del rapporto contrattuale, che rimane sospeso, senza erogazione del corrispettivo. In caso di gravidanza, inoltre, la durata del rapporto è prorogata di 180 giorni, salvo previsione contrattuale più favorevole.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il