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Quinto Conto Energia: le modifiche al Decreto di Passera tra cui soglie più flessibili

Le modifiche al Quinto Conto Energia: cosa prevedono



Il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, ha annunciato alcune modifiche da apportare al Quinto Conto Energia, soprattutto ai decreti sulle rinnovabili. In particolare, il nuovo sistema di incentivi per il fotovoltaico atteso da mesi potrebbe subire modifiche, seguendo le indicazioni fornite dalle Regioni nel corso della Conferenza Unificata.

Sul testo definitivo del Quinto Conto Energia, Passera ha detto “Abbiamo valutato ed accettato molte delle modifiche richieste dalla Conferenza unificata, dal Parlamento, dall’Autorità per l’energia e dalle associazioni di categoria, richieste che contribuiscono a migliorare l’applicazione dei decreti”.

Le modifiche che verranno apportate alla bozza del decreto prevedono innanzitutto una maggiore flessibilità nella definizione delle soglie che sanciscono l'obbligo di iscrizione al registro, ma non si conosce ancora la soglia stabilita, che nella precedente bozza era pari a 12 kWh, ma per le Regioni doveva essere di 100 kWh e per la associazioni di 200.

Previste esenzioni per 5 categorie di impianti, da quelli innovativi, a quelli a concentrazione, a quelli che sostituiscono le coperture in amianto, a quelli installati presso le pubbliche amministrazioni, a quelli destinate alle aree dell'Emilia Romagna colpite dal terremoto.

Tra le altre modifiche, prevista maggiore flessibilità e meno burocrazia, tanto che per l'iscrizione al registro dovrebbe bastare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà in cui devono essere dichiarati i requisiti di cui si è in possesso, insieme ad una ulteriore semplificazione delle procedure legate ai registri; via libera all’introduzione del bonus per la sostituzione delle coperture in amianto e del premio Made in Europe, volto ad incentivare la produzione europea e dovrebbe essere di 3 centesimi di euro per kWh per gli impianti il cui costo di investimento nei materiali utilizzati sia per non meno dell'80% riconducibile a una produzione realizzata in Europa. L’entrata in vigore del decreto dovrebbe essere fissata per ottobre.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il