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Spending Review: licenziamenti e pensioni anticipate per statali. Sindacati pronti a sciopero

Le misure della spending review: sindacati sul piede di guerra


Terremotati, esodati, ma anche riforma del lavoro, in particolare alcune parti della flessibilità in entrata: queste le priorità in discussione per il capitolo della cosiddetta spending review, che dovrà occuparsi di reperire i 4,2 miliardi per la sterilizzazione dell'aumento dell'Iva di quest'anno, le risorse per il terremoto dell'Emilia e le spese inderogabili come quelle per le missioni internazionali. 

Martedì il confronto con i sindacati e poi il consiglio dei ministri, che potrebbe tenersi tra giovedì e venerdì, se non addirittura all'inizio della prossima settimana. Per quanto riguarda l'Iva, si guarda anche al 2013: obiettivo almeno il dimezzamento a 1 punto del già previsto aumento della tassa.

Ma il grosso arriverà dal pacchetto del commissario Enrico Bondi sui risparmi sugli acquisti di beni e servizi, con un ruolo più ampio per la Consip; previsto già un intervento sulla sanità, in particolare sulla spesa farmaceutica e sui costi dei ricoveri; in arrivo anche una stretta sui dirigenti e funzionari e la riorganizzazione di alcune presenze territoriali dello Stato, possibili licenziamenti per statali e pensioni anticipate.

La manovra, in particolare, prevede la riduzione della pianta organica: del 20% per i dirigenti, del 10% i dirigenti di secondo livello e del 5% per gli altri ruoli. In tutto sarebbero interessati 10 mila dipendenti: chi non accetterà la mobilità, cioè di spostarsi da un ufficio all'altro nell'ambito della Regione, passerà in cassaintegrazione per 2 anni con l'80% dello stipendio e poi 8 mesi in Aspi.

A sorpresa spunta anche l'ipotesi di un rafforzamento della manovra: per favorire gli esodi si derogherebbe alla riforma Fornero in modo da mandare in pensione con le vecchie regole anche chi ha maturato i requisiti nei primi mesi di quest'anno.

Ma “Serve un piano industriale del pubblico impiego, che contenga misure per far dimagrire Regioni, Province e istituzioni e non i soliti tagli lineari senza senso.  Sì, dunque, ad una 'vera' riorganizzazione della pubblica amministrazione che dia "prospettiva e dignità al lavoro pubblico e garanzia dei servizi ai cittadini, no ai tagli degli statali. O sarà "mobilitazione, a tappeto e in tutte le città”, ha detto il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni. E ancora, scontato il taglio dei buoni pasto da 7,5 a 5 euro al giorno, mentre spunta anche l'ipotesi di un rinvio del pagamento della tredicesima a gennaio del 2013.




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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il 02/07/2012 alle ore 08:04