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Unico 2012: come e quando si possono ridurre acconti o pagare tutto a Novembre 2012

Le novità di Unico 2012: come pagare acconti ridotti



E’ stato prorogato il termine per i versamenti di Unico 2012 valido per le persone fisiche e i contribuenti soggetti agli studi di settore che potranno versare le imposte dovute in autotassazione entro il 9 luglio prossimo senza alcuna maggiorazione.

Pagherà uno 0,40% di maggiorazione chi invece avrà bisogno di maggior tempo per saldare i conti con l'Erario versando le imposte dovute dal 10 al 20 agosto 2012. Lo slittamento dei termini riguarderà professionisti, titolari di redditi di impresa soggetti agli studi di settore, i soci delle società di persone e le società trasparenti.

Dello slittamento dei termini beneficiano anche altri versamenti come quelli delle persone fisiche che hanno optato per il regime della cedolare secca, dei titolari della proprietà e slitta anche il versamento dell’imposta sul valore degli immobili all’estero e di chi lo scorso anno ha detenuto attività finanziarie oltreconfine e deve versare l’imposta sul valore di queste.

L’ultima novità riguardante Unico 2012 sono i pagamenti degli acconti: l’Agenzia delle Entrate ha infatti reso noto che potranno essere ridotte le somme degli acconti, molto spesso onerose, in questo momento di crisi, da sostenere per i contribuenti italiani.

Per venire incontro ai cittadini, dunque, l'Agenzia ha concesso di integrare il minor acconto versato in occasione della prima rata, per la differenza dovuta alle novità, al momento del versamento della seconda (30 novembre), senza sanzioni ma con interessi al 4% annuo. Si può ricorrere a questa soluzione in caso di deduzione analitica dalle imposte sui redditi del 100% dell'Irap versata sul costo del lavoro o delle maggiori deduzioni riconosciute in ambito Irap per ridurre il cosiddetto cuneo fiscale.

Stessa cosa può fare per quanto riguarda l’Irpef, per chi possiede nel 2012 immobili non locati assoggettati a Imu, terreni, per il reddito dominicale, e fabbricati, anche a uso promiscuo.

Toccate dalla novità anche le imprese interessate dalla concessione in godimento di beni ai soci o ai familiari a un corrispettivo inferiore al valore normale e i titolari di immobili di interesse storico-artistico. In questo caso, l'aggravio può essere facoltativamente rinviato a novembre con la sola penalizzazione degli interessi al 4% annuo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il