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Obbligazioni, azioni o titoli di Stato come Bot su cui investire dopo vertice Ue. Prevale cautela

Attenzione e cautela le parole d’ordine degli investimenti: i consigli



Investire quando la crisi dell’eurozona sembra non avere via d’uscita, quando le decisioni del vertice Ue di Bruxelles tenutosi nei giorni scorsi aprono uno spiraglio di speranza, non è certo facile, soprattutto considerando l’incertezza e talvolta la sfiducia che regna sui mercati, e negli animi.

In ogni caso, qualsiasi strumento finanziario si scelga, la parola d’ordine sembra essere cautela e attenzione. 

Se da una parte le buone notizie arrivate dall’esito dall’Eurogruppo, dai meccanismi di stabilizzazione dell'Eurozona, allo scudo anti-spread, alla ricapitalizzazione delle banche, all'avvio del salvataggio delle banche spagnole, al precedente esito, decisamente ottimistico, delle elezioni greche, infondono fiducia, dall’altra c’è sempre da considerare che l’incertezza, soprattutto finanziaria, attualmente continuerà a regnare sovrana.

E allora, ta azioni, obbligazioni e titolo di Stato, su cosa è meglio orientarsi? Secondo Paolo Federici, country head Italia per Fidelity International, “diventa basilare proteggere il portafoglio assicurandosi un'adeguata diversificazione valutaria attraverso obbligazioni governative a breve termine, quindi estremamente liquide, con altissimo merito creditizio”.

Da un’analisi riportata dal Sole24Ore, secondo Didier Saint-Georges, componente del Comitato investimenti di Carmignac Gestion, la migliore strategia di investimento è ancorata alla convinzione di utilizzare un ampio ventaglio di strumenti per il controllo dei rischi e mantenere una struttura di portafoglio incentrata su zone e temi che offrono la migliore visibilità a medio termine. Buoni i bond societari dei Paesi emergenti, che hanno dato prova di buona stabilità. 

Posizione condivisa dai gestori di Edmond de Rothschild asset management (Edram), secondo cui sarebbe meglio addirittura sulle aziende con vasta diversificazione territoriale di mercato e di business e preferire un buon titolo high yield a un cattivo investment grade.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il