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Spending Review: tagli statali tra buoni pasto, pensionamenti e licenziamenti dirigenti. No Tfr

Le misure della spending review: cosa prevedono



Dalla giustizia, alla sanità al pubblico impiego: i tagli previsti dal cosiddetto piano di spending review non risparmieranno nessuno. Si parte dalla revisione della geografia giudiziaria da cui deriverebbe la chiusura di 280 uffici, tra tribunali, procure e sezioni distaccate e, cancellazioni o accorpamenti che riguarderebbero tutte le 220 sezioni distaccate e tra i 32 (ipotesi più probabile) e i 36 tribunali e altrettanti uffici requirenti.

Dalla sanità invece dovrebbe derivare un risparmio di circa 8,5 miliardi di euro in tre anni: un miliardo quest'anno, circa 3 miliardi nel 2013 e oltre quattro miliardi nel 2014.

Il piano prevederebbe la chiusura di alcuni enti, la riduzione del tetto della spesa farmaceutica e della spesa per beni e servizi, meno sprechi nel consumo di farmaci con la possibilità per le farmacie ospedaliere di preparare dosi personalizzate per i pazienti. Per quanto riguarda gli statali, confermato un piano di esuberi per almeno diecimila unità, con un accompagnamento verso la pensione in deroga alla riforma Fornero. 

si parla anche si un possibile blocco del Tfr fino al compimento dell'età pensionabile, in modo da compensare i costi dell'anticipo della pensione. Previsto, inoltre, taglio ai buoni pasto, che dovrebbe passare da 7,8 euro a 5 mentre è escluso ogni taglio alla tredicesima. In arrivo anche una stretta sui dirigenti e funzionari e la riorganizzazione di alcune presenze territoriali dello Stato, possibili licenziamenti per statali e pensioni anticipate.

La manovra, in particolare, prevede la riduzione della pianta organica: del 20% per i dirigenti, del 10% i dirigenti di secondo livello e del 5% per gli altri ruoli. In tutto sarebbero interessati 10 mila dipendenti: chi non accetterà la mobilità, cioè di spostarsi da un ufficio all'altro nell'ambito della Regione, passerà in cassaintegrazione per 2 anni con l'80% dello stipendio e poi 8 mesi in Aspi. Il decreto è atteso entro la fine della settimana.

BUONI PASTO: tutte le novità del 2016. Dopo anni di ristagno, finalmente i buoni pasto sono stati "aggiornati". Tante novità in arrivo: limiti più elevati totalmente detraibili, buoni pasto elettronici, ma anche più complicazioni. Vediamo quale effettivamente conviene.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il