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Imu: due tipi di ravvedimenti operosi per pagare in ritardo rimangono da oggi. Calcolo e F24

Ravvedersi per il pagamento Imu è ancora possibile: come fare



Scaduto il termine per il ravvedimento sprint, i cittadini ritardatari sul pagamento Imu, dovranno ora ricorrere al ravvedimento breve o a quello annuale. Ravvedersi, dunque, per chi non è riuscito a pagare l’acconto Imu 2012 entro la prima scadenza fissata per il 18 giugno, e il primo termine di ravvedimento, scaduto ieri, è ancora possibile, calcolando però le sanzioni che verranno applicate a seconda del tempo in più che si impiega a pagare.

Passati i primi quindici giorni di ritardi, se si paga d’ora in poi, cioè con ritardo compreso tra i 15 e i 30 giorni, è prevista una sanzione fissa del 3% a cui vanno aggiunti i soliti interessi di mora che scattano con decorrenza 18 giugno, mentre se il ritardo dovesse superare i 30 giorni, è prevista una sanzione del 3,75% più gli interessi che decorrono sempre dalla data della prima scadenza dell’acconto.

Per calcolare l’entità della cifra da ‘ravvedere’, bisogna moltiplicare l’importo dell’imposta per il numero di giorni di ritardo e poi moltiplicare il tutto per il tasso di interesse legale annuo.

Anche in caso di pagamento del ravvedimento bisognerà compilare il modello F24, indicando i codici 0101 per le due rate o 0102 per le tre rate. La rateizzare in tre volte vale solo per l'abitazione principale; per gli altri immobile si potrà solo pagare in due rate. Il contribuente può incorrere in sanzioni anche se il pagamento Imu presenta omissioni o errori: se sarà il cittadino ad accorgersi dell’errore, il legislatore prevede il ‘ravvedimento operoso’, entro un anno, pagando il 3,75%; mentre se è l’amministrazione ad accorgersi dell’errore, si applica una sanzione dal 50 al 100% della maggiore imposta dovuta.

Per il calcolo del ravvedimento e compilazione modello cliccare qui:


http://www.dossier.net/guida/ravvedimento02.htm

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il