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Decreto lavoro 2012: partite iva vere, cocopro e precari. Novità contratti, stipendio base e regole

Le novità della riforma Lavoro: misure previste



Licenziamenti più facili per motivi economici, nuovi ammortizzatori sociali, protezione universale per i lavoratori che perdono il lavoro sul modello europeo, lotta alla precarietà, stipendio base per gli apprendisti, salario assicurato per i cocopro e stretta sulle patite Iva: queste le principali misure dalla riforma del Lavoro 2012 approvata qualche giorno fa, nonostante la contrarietà di alcune parti sociali, fra cui Cgil e Confindustria.

Entrando più nel dettaglio, novità principale, che prende le mosse dal tanto discusso art.18, è il licenziamento individuale per motivi economici, per i quali è previsto l'indennizzo del lavoratore e se il giudice lo ritiene illegittimo anche il reintegro.

Per i licenziamenti disciplinari il giudice potrà ordinare il reintegro sulla base dei contratti collettivi. La fase conciliazione non può essere bloccata dalla malattia del lavoratore ma solo dalla maternità o infortunio sul lavoro.

Tra le altre novità previste modifiche per i contratti precari con misure di contenimento degli abusi, l’introduzione di un salario minimo per i co.co.pro che sarà calcolato sulla base dei salari dei dipendenti, e una stretta sulle false partite Iva.

Queste, infatti, saranno considerate vere se il reddito annuo lordo è di almeno 18 mila euro, false se l'80% del corrispettivo arriva dallo stesso committente, la durata del rapporto va oltre gli otto mesi e la postazione di lavoro è fissa. Il contratto a tempo indeterminato sarà sempre dominante con il rafforzamento dell'apprendistato per l'ingresso nel mercato del lavoro, mentre per i contratti a termine resta il limite dei 36 mesi ma per il primo anno non è richiesta la causale.

I giorni di intervallo da un contratto e l'altro passano da 10 a 60 giorni per i contratti inferiori a sei mesi, da 20 a 90 se più lunghi. Via libera poi alla nuova assicurazione sociale per l'impiego (ASPI) dal 2013 che poi dal 2017 sostituirà l'indennità di mobilità e le varie indennità di disoccupazione.

Sarà però mantenuta la cassa integrazione ordinaria e la straordinaria con i contributi attuali, ma viene esclusa la causale di chiusura dell'attività. Via libera anche ad un giorno di congedo obbligatorio per i padri, altri due facoltativi, da scalare da quelli della madre e si avrà anche la possibilità di usufruire di voucher per le baby sitter o del pagamento delle rette degli asili in alternativa al congedo parentale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il