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Azioni e obbligazioni mercati emergenti: India rischia di uscire tra nazioni consigliate

India fuori dai Bric? Situazione e previsioni



Era uno dei Paesi emergenti su cui si puntava maggiormente, ma a causa del suo rallentamento economico potrebbe uscire da quell’ormai famosa lista dei cosiddetti Bric (Brasile, Russia, India e Cina) su cui tanto si puntava. L'India potrebbe, dunque, essere esclusa dagli emergenti: a lanciare l’allarme è stata Standard & Poor’s.

Secondo l’agenzia di rating, l’India potrebbe perdere il rating attuale pari a BBB-, entrando così nel gruppo dei paesi categorizzati come junk, spazzatura, cosa che di fatto farebbe uscire il gigante indiano dal gruppo dei Bric.

Nel report diffuso daS&P si legge che ‘il calo della crescita economica, l’indebolimento del sistema politico e la mancata introduzione delle riforme necessarie per il bene del paese aumentano il rischio che il governo possa fare ben poco in futuro. Sono, dunque, necessarie riforme strutturali.

Nel primo trimestre 2012 la crescita economica indiana ha toccato i minimi da nove anni, al 5,3%; una serie di strette monetarie per contenere l’inflazione hanno portato a un brusco rallentamento della produzione industriale; e nell’anno fiscale che si è concluso il 31 marzo, il deficit di bilancio ha raggiunto il 5,7% del Pil, sfondando il target previsto del 4,6%. L’obiettivo per quest’anno è quello di non superare il 5,1%’.

Ottimista sul futuro del Paese Jim O’Neil, presidente di Goldman Sachs asset management, secondo cui “l’India è il più complesso dei quattro Bric. Ha il miglior potenziale di crescita a lungo termine grazie alla situazione demografica e nell’attuale decennio sarà in grado di espandersi a un ritmo molto più veloce rispetto agli altri paesi, intorno al 6,9%. Per sbloccare questo potenziale, tuttavia, deve vivere una vera svolta democratica”.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il