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Spending Review: i tagli previsti nella bozza. Tutte le novità

Tagli e misure spending review: i punti



Interventi su sanità, pubblico impiego, giustizia, dimezzata la spesa in auto blu, ridotta quella della Presidenza del Consiglio, limate le risorse alle Regioni e riduzione delle Province, tagli anche all'Università e agli istituti di ricerca: queste alcune delle misure contenute nella bozza del capitolo spending review.

Per quanto riguarda il pubblico impiego, previsto blocco degli stipendi per due anni, dal 1 gennaio 2013 al 31 dicembre 2014; ridotte le assunzioni delle P.A. al 20% per tutte le amministrazioni nel triennio 2012-2014, del 50% nel 2015 e del 100% a decorrere dal 2016; sospesi i concorsi per l'accesso alla prima fascia dirigenziale, non oltre il 31 dicembre 2015; ridotti i permessi sindacali del 10% a partire dal primo gennaio 2013; ferie obbligatorie per gli statali a Ferragosto, Natale e Capodanno, quando gli uffici pubblici resteranno.

Sarà, inoltre, impossibile per gli statali di monetizzare ferie, riposi e permessi non goduti. Previsto anche un taglio del personale del 10% per i dipendenti e del 20% per i dirigenti. Infine, sì, come annunciato, al taglio dei buoni pasto, che potranno più superare i 7 euro.

Per quanto riguarda la questione esodati, vengono salvati ulteriori 55.000 lavoratori esodati rispetto ai 65 mila già interessati. Passando alla sanità, ci sarà un taglio di 30mila posti letto negli ospedali pubblici italiani, con un rapporto di 3,7 posti letto per mille abitanti contro gli attuali 4,2.

Secondo quanto riportato dal testo, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano adottano, entro il 30 novembre 2012, provvedimenti di riduzione dello standard dei posti letto ospedalieri accreditati ed effettivamente a carico del servizio sanitario regionale, ad un livello non superiore a 3,7 posti letto per mille abitanti, comprensivi di 0,7 posti letto per mille abitanti per la riabilitazione e la lungodegenza post-acuzie, adeguando coerentemente le dotazioni organiche dei presidi ospedalieri pubblici. I posti letto passeranno, insomma, da 252mila a 222mila.

Taglio di tre miliardi al Fondo sanitario nazionale in due anni: un miliardo per il 2012 e due per il 2013; previsto poi un taglio del 5% per l'acquisto di beni e servizi da parte della sanità pubblica; e una scure si abbatterà sulle farmacie. Infine, a partire dall'anno 2013 il tetto della spesa farmaceutica ospedaliera sarà rideterminato nella misura del 3,2%. Sempre dal 2013, il fondo per il finanziamento ordinario delle università sarà ridotto di 200 milioni, mentre per le scuole non statali arrivano fondi per 200 milioni.

Tra le altre misure, al via la riduzione delle Province, previsto blocco delle tariffe fino al 31 dicembre 2013 (la misura scatta dalla data di entrata in vigore del decreto); blocco degli adeguamenti Istat relativi ai canoni dovuti dalle Amministrazioni per l'utilizzo di immobili in locazione passiva; la riduzione dei compensi pagati ai Caf, che scendono a 13 euro per ciascuna dichiarazione elaborata e trasmessa e a 24 euro per l'elaborazione e la trasmissione delel dichiarazioni in forma congiunta; previsto taglio spese per le auto blu, spese che non dovranno superare il 50% di quanto speso nel 2011; previsti tagli spese Presidenza del Consiglio, per un totale di 15 milioni di euro al 2013; congelato l’aumento dell’Iva nel 2012 e nella bozza si valuta anche l'eliminazione dell'ulteriore incremento di 0,5 punti dal 2014. Ridotto, infine, il fondo per le missioni di pace di 8,9 milioni già per quest'anno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il