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Esodati: chi sono gli altri 55mila salvati nella Spending Review. I requisiti

Gli esodati salvaguardati dalla spending review: chi sono e criteri



Sono 55mila gli esodati che vanno ad aggiungersi ai 65mila inizialmente individuati dal ministro del Lavoro Elsa Fornero e la cui cifra compare nella bozza della Spending Reviw ulteriori 55.000. In totale, dunque, ci saranno 120mila salvati nella platea degli esodati.

Il ministro del Lavoro qualche tempo fa aveva assicurato di voler trovare una soluzione per tutti e in realtà qualcosa si è mossa, con l’allargamento della platea dei beneficiari, che dai primi 65mila si è allargata a comprendere altri 55mila esodati. Inoltre, il ministro Fornero si è detta disposta ad inserire tra i lavoratori salvaguardati coloro che hanno superato i 62 anni di età.

E potrebbe prendere anche piede l’ipotesi di un prolungamento degli ammortizzatori e del sussidio di disoccupazione per quei lavoratori esodati che non rientrano tra i 120.000 soggetti che il governo pensa di salvaguardare rispetto all'incremento dell'età pensionabile.

Nella bozza del nuovo decreto vengono definiti i criteri di accesso alla pensione con le vecchie regole alla nuova platea di 55mila lavoratori esodati: si parte dall’estensione della salvaguardia a tutti coloro che hanno stipulato in sede governativa un accordo per la mobilità o la cassa integrazione straordinaria entro il 31 dicembre anche se, alla data del 4 dicembre, l'ammortizzatore sociale non era stato attivato.

Coloro che soddisfano questo requisito potranno di un'estensione della mobilità fino allo scatto dei requisiti per il pensionamento. Rientrano tra i salvaguardati anche coloro per i quali era stata autorizzata la prosecuzione volontaria di contribuzione e che maturano i requisiti per la pensione tra il 24esimo e il 36esimo mese dal varo del Salva-Italia, cioè entro il 31 dicembre 2014.

Tutelati, poi, anche i lavoratori che hanno fatto accordi individuali per l'uscita incentivata dall'azienda e che maturano i requisiti per la pensione entro lo stesso periodo (24-36 mesi da conteggiare partendo dal primo gennaio).

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il