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Province diventano la metà con Spending Review ufficiale Monti: le città tagliate e accorpate

Si al dimezzamento delle Province: i criteri



Il Senato ieri in tarda serata ha approvato il decreto sulla Spending Review che è diventato ufficialmente legge: tra tagli per il pubblico impiego, sanità, giustizia e mondo militare, spicca anche il taglio delle Province, così come era stato annunciato nei giorni scorsi.

Le Province saranno dimezzate ed entro l'anno dovranno scendere a quota 50. I criteri attraverso i quali verranno tagliate le province sono relativi alla popolazione e  all'estensione. Entro 20 giorni il governo dovrà fissarli con una delibera del Consiglio dei ministri.

Saranno salve le province degli attuali capoluogo e entro il primo gennaio saranno istituite 10 città metropolitane: Roma, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio Calabria. In questi casi saranno soppresse le province.

Le province che restano in vita dovranno avere le seguenti competenze: ambiente (soprattutto per il settore discariche); trasporti e viabilità (anche per quanto attiene la costruzione, la classificazione e la gestione delle strade).

Passeranno inoltre ai Comuni tutte le altre competenze che finora lo Stato aveva attribuito alle province. Il nuovo decreto tagli stabilisce, inoltre, la riduzione di 700 milioni di euro per il 2012 e di 1 miliardo di euro dal 2013 dei trasferimenti dello Stato alle Regioni a statuto ordinario, escludendo dalla riduzione le risorse destinate al Servizio Sanitario Nazionale.

Per i Comuni la riduzione è pari a 500 milioni di euro per il 2012 e 2 miliardi di euro dal 2013, mentre per le Province la riduzione è di 500 milioni di euro per quest'anno e 1 miliardo di euro dal 2013.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il