Taglio tassi interessi Bce Luglio 2012: conseguenze e novità per rate mutui e prestiti

La Bce taglia i tassi e qualcosa si muove nel mondo dei mutui



La Banca centrale europea taglia i tassi di interesse dall'1% allo 0,75% portando così il tasso di riferimento dell'Eurozona per la prima volta nella storia sotto l'1%. E qualcosa si muove nel mondo dei mutui e dei prestiti.

Il motivo? Solitamente quando la Bce taglia o alza i tassi, l'Euribor, tasso cui sono agganciati i mutui a tasso variabile, tendenzialmente si muove di conseguenza. L'indice a 1 mese è stato fissato allo 0,362%, livello mai così basso, mentre quello a 3 mesi (utilizzato oggi dalla maggior parte delle banche per calcolare le rate a tasso variabile) è stato fissato allo 0,641%, vicinissimo al minimo storico dello 0,634%.

Tradotto in termini pratici, questo taglio significa, per chi per esempio ha un mutuo di 150mila euro da rimborsare in 25, in caso di taglio dei tassi dall'1% allo 0,75% un risparmio, a partire dalla rata del mese successivo a quello del taglio, di circa 18-25 euro, in base alla durata residua del rimborso, circa 300 euro l'anno.

Risparmio che si farà ancor più consistente nel prossimo mese di agosto. Secondo la Cgia di Mestre, con la decisione della Bce di ridurre il tasso ufficiale di sconto di 0,25 punti, il sistema imprenditoriale italiano risparmierà fino a 2,26 miliardi di euro all’anno.

Il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, spiega che la cifra stimata per i risparmi delle imprese proviene da una analisi della loro situazione debitoria e dei vantaggi economici di cui le stesse imprese potranno beneficiare dopo la decisione della Bce di diminuire il costo del denaro.

“A fronte di un livello di indebitamento delle nostre imprese nei confronti del sistema bancario italiano pari a 904,2 miliardi di euro (ultimo dato disponibile al 30-04-2012), la riduzione del tasso allo 0,75%, dovrebbe dar luogo ad una contrazione degli interessi annui a carico del mondo imprenditoriale italiano pari a 2,26 miliardi di euro, mentre a livello di singola impresa la decisione della Bce dovrebbe consentire una riduzione della spesa media annua pari a 432 euro”.

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di Marianna Quatraro pubblicato il