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Quinto Conto Energia: decreto in ritardo. Richieste associazioni al Governo

Associazioni del settore sul piede di guerra: cosa sta succedendo col Quinto Conto Energia



Tutto ancora aperto e in discussione sul Quinto Conto Energia:  il nuovo Conto dovrebbe entrare in vigore nel mese di settembre 2012, ma il presidente del Comitato IFI (Industrie Fotovoltaiche Italiane), Andrea Cremonesi, ha chiesto al ministro dell’Ambiente Corrado Clini di ‘stringere i tempi’.

Il Comitato IFI, che rappresenta oltre l’80% dell’industria italiana produttrice di celle e moduli fotovoltaici, chiede anche al governo di intervenire con alcune modificare di alcuni punti del Quinto Conto Energia, indicati come critici anche da altre associazioni e dagli Enti locali, a partire dalla necessità da parte degli operatori industriali nazionali di confermare la premialità del ‘Made In’ negli stessi valori economici, 3 centesimi di euro a kWh, già proposti dalla Conferenza Unificata in data 6 giugno 2012, cumulabili con quelli di egual importo dedicati allo smaltimento dell’amianto.

Il Comitato si dice, inoltre, disposto a rinunciare all’innalzamento della soglia per l’accesso al Registro da 12 ai 20 kiloWatt di potenza e alla sanatoria richiesta inizialmente per consentire agli impianti fotovoltaici già approvati ma non ancora entrati in esercizio di beneficiare delle tariffe incentivanti del Quarto Conto Energia.

Mentre, dunque, il decreto ancora non vede la luce, le associazioni del settore fotovoltaico continuano a scalpitare. Sul piede di guerra anche altre associazioni: Sergio D'Alessandris, Presidente di Assolterm ha detto “La quota che il decreto assegnerebbe al solare termico incide al 25-35%  sul costo dell'investimento: è troppo poco.

Ci aspettiamo che il regime incentivante possa garantire un rientro di almeno il 50-55% del costo di installazione di un sistema solare termico. Visto che è difficile che un solo strumento riesca da solo ad offrire un tale sostegno, la proposta è di rendere cumulabili le varie incentivazioni attualmente presenti, fissando magari un tetto massimo del 50-55%”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il