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Spread Btp-Bund in rialzo, male le Borse dopo taglio tassi Bce. I motivi

Torna a risalire lo spread: la situazione



Lo spread tra Btp e Bund torna a salire oltre i 463 punti. La decisione annunciata dalla Bce di tagliare i tassi di 0,25 punti ha fatto risalire subito la tensione sul mercato dei titoli di stato periferici, con lo spread Italia-Germania che ha messo a segno un forte rialzo superando ampiamente la soglia dei 450 punti base.

Piazza Affari segna un lieve calo, con Unicredit tornata agli scambi normali in calo dell'1,56% e invece Fiat fermata in asta di volatilità al ribasso: l'indice Ftse Mib segna una perdita dello 0,14%, l'Ftse All Share un ribasso dello 0,16%.

Tra i titoli principali, debole Finmeccanica (-1,86%) mentre la controllata Ansaldo Sts, dopo due commesse in Australia, sale dello 0,85%. In rialzo anche Mediaset, che cresce dell'1,49%, così come è passata in positivo Intesa SanPaolo, che cresce dello 0,48%.

Il rendimento del Btp decennale è salito al 6,04% con lo spread su Bund in allargamento a 466 punti. Stessa situazione per il Bonos decennale spagnolo, con il rendimento al 6,87% e lo spread sul Bund in allargamento a 550 punti. Si attende ora la prossima settimana quando il Governo spagnolo presenterà un nuovo pacchetto di misure che serviranno per mantenere l'obiettivo di riduzione del deficit al 3% del Pil nel 2013.

E’, inoltre, importante sottolineare che, nonostante l'approvazione da parte del Consiglio europeo dello scudo anti-spread proposto dal premier italiano Mario Monti, i rendimenti dei titoli italiani e spagnoli, dopo un iniziale calo apparentemente convinto, si sono riavvicinati ai livelli precedenti il summit.

I motivi? L’incertezza del futuro, di come cioè andranno realmente le cose e come reagiranno i mercati nel momento in cui le misure approvate in occasione del vertice Ue entreranno in vigore.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il