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Btp e Bot: rendimenti maggiori. Titoli e scadenze consigliati pur con maggiori rischi

Investire sulle brevi scadenze: i consigli degli esperti



Investire evitando di incappare nelle oscillazioni del mercato ed evitando la volatilità sempre più dominante? Meglio scegliere le brevi o brevissime scadenze in questo momento ancora di incertezza.

Gli esperti consigliano di puntare su titoli di Stato italiani di breve e di brevissimo termine per minimizzare il rischio e la volatilità dei mercati obbligazionari, di investire su Bot a tre mesi, non tralasciando però il Bot a 12 mesi.

Il consiglio di preferire le brevi scadenze sembra preventivo, perché in caso di peggioramento delle condizioni dell’euro, o della finanza pubblica italiana, solo le brevi e le brevissime durate possono proteggere, così come anche emerso da un’analisi di Corriereconomia, da rischi non calcolati.

Daniele Guidi, responsabile del reddito fisso in Bnp Paribas Ip, spiega che è vero che “Le scadenze leggermente più lunghe, diciamo a 24 mesi, offrono rendimenti interessanti, che arrivano a sfiorare il 4%, ma si tratta di una durata leggermente più rischiosa sotto il profilo della volatilità e di conseguenza della possibilità di subire qualche perdita in conto capitale in caso di vendita anticipata del titolo.

La volatilità continuerà ad essere la caratteristica dominante almeno fino a settembre, soprattutto perché il mercato teme esitazioni e incertezze nella messa in opera dei meccanismi di sostegno dell’euro decisi nel vertice di Bruxelles di giovedì e venerdì scorso, per questo è preferibile mantenersi sui termini brevi”. Passate poi le turbolenze che stanno dominando i mercati finanziari e creato un equilibrio da un punto di vista economico-politico, probabilmente la situazione cambierà e gli investimenti consigliati diventeranno altri.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il