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Province: abolizione in Spending Review 2012. Lista città a rischio per ogni regione

Via libera al dimezzamento delle Province: quelle a rischio



Via libera al decreto sulla Spending Review che è diventato ufficialmente legge: il provvedimento, secondo i calcoli, dovrebbe garantire risparmi da 4,5 miliardi nel 2012, da 10,5 nel 2013 e da 11 nel 2014.

Di questi due miliardi (uno nel 2013 e uno nel 2014) per la ricostruzione del terremoto in Emilia, Lombardia e Veneto, e sono stati confermati anche i fondi per salvaguardare altri 55mila lavoratori esodati. L'importo complessivo è di 1,2 miliardi a partire dal 2014.

Ma gran parte dei fondi servirà ad evitare l'aumento dell'Iva, sospeso sino al 30 giugno 2013. Tra le misure del provvedimento anche la riduzione e accorpamento delle province e la creazione delle città metropolitane.

La riduzione avverrà sulla base di due criteri: il primo è la dimensione territoriale, il secondo è la popolazione, mentre le province che restano in vita avranno le seguenti competenze: ambiente (soprattutto per il settore discariche); trasporti e viabilità (anche per quanto attiene la costruzione, la classificazione e la gestione delle strade).

Saranno salve le province degli attuali capoluogo. Inoltre, entro  il primo gennaio 2014 saranno istituite le città metropolitane, 10 in tutto: Roma, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio Calabria. Dalle prime ipotesi, sono destinate ad essere abolite le ‘nuove’ Province, come quelle piemontesi, da Biella al Verbano Cusio Ossola e, probabilmente, anche a Vercelli, mentre Alessandria deve aprire le porte ad Asti.

I toscani dovranno unire per esempio Pisa e Livorno o Lucca e Pistoia. Rischiano di saltare anche Ascoli-Piceno e la neo-nata Bat (Barletta, Andria, Trani) pugliese. A rischio anche Pescara, Teramo, Matera, Crotone, Vibo Valentia, Ferrara, Forlì, Cesena, Modena, Piacenza, Ravenna, Imperia, Latina, La Spezia, Lodi, Lecco, Savona, Enna, Ragusa, Caltanissetta,  Siracusa, Trapani, Trieste e Pordenone.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il