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Esodati: migliaia ancora senza copertura dopo Decreto Spending Review e Fornero

In migliaia gli esodati senza copertura: ancora iniquità



Nonostante rassicurazioni, garanzie, nuovi decreti e Spending Review, la questione esodati è tutt’altro che chiusa, anzi. Sono ancora in migliaia i lavoratori esodati senza copertura.

Sarebbero, infatti, circa 200mila i lavoratori che rimangono senza assicurazioni, secondo il segretario confederale della Cgil, Vera Lamonica, che osserva anche “con l'aggiunta di 55 mila altri lavoratori cosiddetti 'esodati' ai 65 mila finora testardamente conteggiati dal governo contro tutte le evidenze, si ammette che si era clamorosamente sbagliato.

Però non si spacci questo passo avanti con la soluzione del problema: rimangono fuori da ogni copertura almeno altri 200 mila tra lavoratori e lavoratrici; e anche quelli previsti nei criteri scelti per la selezione dei 55 mila rischiano di essere sottoposti ad una ennesima lotteria, in cui non c’è certezza del diritto per nessuno”.

“Il Governo ha fatto un passo in avanti sulla tutela dei lavoratori esodati ma ancora insufficiente e che rischia di generare ulteriori iniquità”, ha detto il Segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, sulle nuove deroghe pensionistiche contenute nel provvedimento sulla spending review.

“Il Governo allarga l'area dei lavoratori beneficiari delle deroghe ai nuovi requisiti pensionistici, ma prevede che la nuova salvaguardia riguardi i soli lavoratori destinatari di accordi collettivi di gestione delle eccedenze occupazionali siglati in sede Governativa entro il 31 dicembre, di fatto discriminando i lavoratori beneficiari di accordi siglati a livello territoriale.

Per quanto riguarda i lavoratori in esodo incentivato e gli autorizzati alla prosecuzione volontaria dei contributi si migliora l'attuale deroga, allungando fino a 36 mesi il periodo entro il quale deve decorrere la pensione per poter fruire dei vecchi requisiti, continuando però ad escludere chi, nel frattempo, abbia ripreso una nuova attività lavorativa, ancorchè saltuaria”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il