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Scudo anti-spread è ufficiale: come funziona

Scudo anti-spread per aiutare i paesi virtuosi ma in difficoltà: l’accordo



Si chiama scudo anti-spread e, insieme al meccanismo di ricapitalizzazione delle banche, è una delle misure principali su cui è stato trovato un accordo durante il vertice Ue tenutosi a Bruxelles la scorsa settimana, per fermare la febbre degli spread e aiutare i paesi virtuosi che ne faranno richiesta a tenere sotto controllo il differenziale dei rendimenti.

Lo scudo anti-spread mira a contenere la variazione del differenziale dei titoli di stato dei paesi dell'eurozona virtuosi, ma in difficoltà sui mercati, e ha un valore di circa 800 miliardi di euro.

Nella prima riunione di ieri, dopo il vertice Ue di fine giugno, l'Eurogruppo ha riaffermato il proprio impegno a fare tutto il possibile per assicurare la stabilità finanziaria della zona euro, in particolare attraverso un uso flessibile ed efficiente del fondo Efsf-Esm, partendo proprio dall’accordo tecnico raggiunto tra il fondo salva stati e la Bce.

L'accordo prevede che l'istituto di Francoforte sia l'agente dell'Efsf-Esm per l'acquisto dei bond sul mercato secondario, in funzione anti spread. Il nuovo meccanismo anti-spread permette di acquistare bond sovrani dei paesi sotto il tiro della speculazione, come per esempio Italia e Spagna che hanno visto schizzare verso l'alto i rendimenti sui loro titoli a 5 e 10 anni, con un impatto negativo sulla sostenibilità del debito.

I titoli dei paesi in difficoltà dovrebbero essere acquistati sia sul mercato primario che secondario da parte dei fondi salvastato dell'eurozona, l'Efsf e l'Esm, che devono essere usati in modo flessibile ed efficace. La Bce agirà come agente delle operazioni.

Anche la Bce potrà intervenire sui mercati secondari a nome e per conto dell'Efsf, come ha precisato l'Ad del fondo, il tedesco Klaus Regling, e ciò significa che il bilancio della Bce non verrà intaccato e i rischi e benefici saranno in conto del fondo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il