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Tagli Sanità: 7mila posti letto in meno negli ospedali. Le reazioni

Spending review e sanità: Errani “Il sistema non reggerà”



Il decreto sulla Spending Review taglia tutto, anche nel settore sanità, quello che in Italia avrebbe particolarmente bisogno di attenzioni. E infatti diverse sono state le reazioni alle nuove misure di tagli annunciate.

Mentre il ministro della Sanità, Renato Balduzzi, ha prima annunciato che già a partire dal 2013 ci saranno 7 mila posti letto in meno negli ospedali italiani, e poi si è detto a disposizione per discutere sulle misure relative alla sanità, il leader del Pd, Pierluigi Bersani, sostiene che qualcosa va cambiata nella parte sulla sanità.

Stesso discorso per le misure sugli enti locali. Ma il ministro Balduzzi ha contestato le interpretazioni secondo cui l’intervento della spending review sulla sanità sia assimilabile ad un taglio lineare delle risorse. Anzi, ricordando che il totale degli interventi previsti dalla sanità è pari a 7,9 miliardi di euro fino al 2014, sono previsti anche dei meccanismi premiali per le Regioni che saranno più virtuose nella gestione dei meccanismi di spesa.

Ma queste decisioni non sembrano soddisfare nessuno. Secondo presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani “In questi ultimi tre anni, includendo anche la spending review, il settore della sanità ha subito un taglio di 21 miliardi di euro e se si continua con questa logica emergenziale il sistema non reggerà forse nel 2012 e sicuramente nel 2013.

La spending review è sbagliata perchè segue il percorso che il Tesoro ha definito per intervenire sulla sanità negli ultimi anni: tagliare la spesa e poi riorganizzare. Peccato però che la riorganizzazione non arrivi mai “.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il