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Quinto Conto Energia 2012: le novità. Cosa cambia con decreto legge per il fotovoltaico

Quinto Conto Energia: cosa cambia e come presentare domanda



Partirà il prossimo settembre il Quinto Conto Energia, decreto sulle rinnovabili, firmato dal Ministro dello sviluppo economico Corrado Passera, insieme al Ministro dell’ambiente Corrado Clini.

Il Quinto Conto Energia punta sullo sviluppo di un settore sempre più strategico per uscire dalla crisi economica e per la tutela del patrimonio ambientale del nostro Paese, con un ampliamento del budget di spesa, per un totale di 500 milioni di euro annui, pari a ulteriori 10 miliardi di euro di spesa su 20 anni e suddivisi tra Quinto Conto Energia (200 milioni) e rinnovabili elettriche (300 milioni) e da un forte semplificazione delle procedure per l’iscrizione ai registri che introduce l’autocertificazione in sostituzione dell’atto di notorietà; e l’innalzamento delle soglie di accesso ai registri, che passa così dai 12 ai 20 KW.

Il decreto prevede, inoltre, un premio per gli impianti fotovoltaici realizzati in sostituzione di coperture in amianto e per quelli con preponderante uso di componenti europei; un incremento degli incentivi per alcune specifiche tecnologie che presentano una forte ricaduta sulla filiera nazionale, ad esempio geotermico innovativo, fotovoltaico a concentrazione e innovativo; una rimodulazione dei termini di pagamento dei certificati verdi; e la conferma della priorità di accesso al registro per gli impianti realizzati dalle aziende agricole.

Potranno accedere direttamente agli incentivi gli fotovoltaici di potenza fino a 50 kW realizzati su edifici con moduli installati in sostituzione di coperture su cui è operata la completa rimozione dell'eternit o dell'amianto; gli impianti fotovoltaici di potenza non superiore a 12 kW, ivi inclusi gli impianti realizzati a seguito di rifacimento, nonché i potenziamenti che comportano un incremento della potenza dell'impianto non superiore a 12 kW; i potenziamenti che comportano un incremento della potenza dell'impianto non superiore a 12 kW; gli impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative fino al raggiungimento di un costo indicativo cumulato degli incentivi degli incentivi di 50 milioni di euro; gli impianti fotovoltaici a concentrazione; gli impianti fotovoltaici realizzati da Amministrazioni pubbliche mediante svolgimento di procedure di pubblica evidenza.

Gli impianti fotovoltaici che non rientrano in una delle categorie sopra indicate potranno accedere alle nuove tariffe incentivanti, previa iscrizione in appositi registri, se rientrano nei seguenti limiti massimi di costo indicativo cumulato annuo degli incentivi: Primo registro: 140 milioni di euro; Secondo registro: 120 milioni di euro; registri successivi: 80 milioni di euro a registro e comunque fino al raggiungimento del costo indicativo cumulato di 6,7 miliardi di euro l'anno.

Per il primo registro di 140 milioni di euro, il bando sarà pubblicato dal GSE entro 20 giorni dalla data di pubblicazione delle regole applicative per l'iscrizione ai registri e l'accesso alle tariffe incentivanti e prevede la presentazione delle domande di iscrizione al registro fino alla data di pubblicazione della deliberazione dell'AEEG, o comunque per trenta giorni successivi alla data di pubblicazione del bando.

Per gli altri registri, i bandi sono pubblicati dal GSE con cadenza semestrale a decorrere dalla data di chiusura del primo bando e prevedono la presentazione delle domande di iscrizione al registro entro i successivi sessanta giorni.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il