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Obbligazioni in valuta estera che si possono comprare in Italia: offerta banca imi 2012

Comprare obbligazioni in valuta estera: le proposte di Banca Imi



Rispondere alla crisi dell’euro investendo in valute estere: è questo il consiglio di molti esperti a coloro che desiderano investire in questo momento in cui la crisi dell’Eurozona tiene ancora nonostante incontri e vertici tra i leader Ue.

Le misure da loro adottate dovrebbero arrivare a calmare le tensioni sui mercati e a porre un freno alla continua oscillazione dei mercati, in modo da spingere anche gli investitori verso operazioni più sicure. Ma fino a quando non si vedranno concretamente gli effetti che accordi e nuove misure avranno, regna sempre una grande incertezza.

Su una cosa, però, gli esperti sono d’accordo: per allontanare i rischi, meglio acquistare valuta estera, direttamente o attraverso fondi di liquidità. Investire in monete estere, è difficile però sia per i piccoli risparmiatori sia per i professionisti del settore, soprattutto a causa dell’incertezza e della continua variabilità dei tassi di cambio. 

Ma il consiglio migliore è quello di preferire un portafoglio diversificato, orientandosi maggiormente su zone e investimenti che offrono migliori prospettive, come i bond societari dei Paesi emergenti, che hanno dato prova di buona stabilità. Bene comunque orientarsi verso il dollaro, la sterlina inglese, lo yen ma anche le corone dei Paesi nordici.

Secondo Banca Imi dollaro e sterlina sono le valute estere che convengono di più tanto che l’istituto ha deciso di agganciare ad esse i suoi due nuovi prestiti obbligazionari. Si tratta di Banca Imi Collezione Tasso Fisso Sterline Britanniche (il codice Isin di riferimento è IT0004827306), legato appunto alla sterlina, a tasso fisso, con rimborso in un’unica soluzione alla scadenza, la quale è stata fissata fra tre anni esatti, vale a dire il 28 giugno del 2015.

I titoli obbligazionari in circolazione saranno cinquantamila, per un valore nominale unitario di mille sterline, per cui l’ammontare complessivo di tale prestito è pari a cinquanta milioni di sterline. Il tasso fisso, invece, è stato fissato in 4,55 punti percentuali, con tre cedole a cadenza annuale (il 28 giugno di ogni anno per la precisione).

Nel caso americano, il prodotto si chiama Banca Imi Collezione Tasso Fisso Dollaro Statunitense (l’Isin è IT0004827314), del valore di cento milioni di dollari, con 50mila strumenti in circolazione e un valore nominale unitario di duemila dollari. Questo prodotto ha durata triennale, con le obbligazioni che andranno a fruttare degli interessi lordi annui e pagabili il 28 giugno di ogni anno in via posticipata e il tasso di interesse è leggermente inferiore a quello dell’altro prodotto (4,5%), ma il funzionamento è lo stesso.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il