BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Quinto Conto Energia: associazioni contro nuova legge 2012 sul fotovoltaico

Polemiche contro il Quinto Conto Energia: la posizione delle associazioni



Il Quinto Conto Energia entrerà in vigore il prossimo mese di settembre, insieme al decreto sulle rinnovabili. I provvedimenti, firmati dai ministri dello Sviluppo economico Corrado Passera, dell’Ambiente Corrado Clini e dell’Agricoltura Mario Catania, definiscono i nuovi incentivi per l’energia fotovoltaica (Quinto conto energia) e per le altre fonti (eolico, idroelettrico, geotermico, biogas e biomasse).

I due decreti puntano sullo sviluppo di un settore sempre più strategico che apportare un ottimo contributo all’uscita dalla crisi economica e alla tutela del patrimonio ambientale del nostro Paese, con un ampliamento del budget di spesa, per un totale di 500 milioni di euro annui, pari a ulteriori 10 miliardi di euro di spesa su 20 anni e suddivisi tra Quinto Conto Energia (200 milioni) e rinnovabili elettriche (300 milioni) e da un forte semplificazione delle procedure per l’iscrizione ai registri che introduce l’autocertificazione in sostituzione dell’atto di notorietà; e l’innalzamento delle soglie di accesso ai registri, che passa così dai 12 ai 20 KW.

Secondo Massimo Sapienza, del movimento ‘SOS Rinnovabili’, il nuovo sistema aumenterà i costi per i produttori e per i cittadini e che ritiene che “Questa non è la strada per far crescere il Paese”.

Le associazioni del settore sono rimaste scontente dal nuovo testo. A lungo avevano sperato che le soluzioni proposte dalle Regioni fossero accolte, salvaguardando non solo il settore in crescita nonostante la crisi, ma favorendo la produzione di energia pulita. Polemica anche la posizione di Assosolare, secondo cui “il sistema paese rinuncia ad una politica energetica e non valorizza una filiera industriale”.

Secondo Assosolare, “In un momento di generale crisi, non ci si aspettava un provvedimento unicamente ‘punitivo’, ma un ‘riequilibrio’ sul fronte del sostegno a soluzioni innovative nel settore dell’accumulo e della programmabilità degli impianti fotovoltaici, come più volte richiesto”.

Per quanto riguarda le tariffe, l’associazione lamenta l’ulteriore riduzione: “gli operatori affronteranno una decurtazione del 50% rispetto a quanto si prospettava con il Quarto Conto Energia che sarebbe dovuto rimanere valido sino al 2016”.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marcello Tansini
pubblicato il